Analisi dei mercati valutari

dic 18, 2020 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

La propensione al rischio degli operatori di mercato continua ad essere alimentata dalle incertezze politiche (elezioni statunitensi, piano di ripresa, Brexit), economiche e sanitarie. Il messaggio di questo mese delle principali banche centrali è stato quello di aspettarsi ulteriori sostegni alle economie negli anni a venire, per aiutare con la fase di ripresa post-recessione.

Negli Stati Uniti, dopo la pubblicazione degli indici PMI in calo, le statistiche diffuse ieri confermano il rallentamento della ripresa dell'economia più grande del mondo. Allo stesso tempo, al Congresso continuano i negoziati per l'adozione di un piano di stimolo.

Democratici e Repubblicani hanno evidenziato degli avanzamenti negli ultimi giorni, ma non è stato ancora raggiunto alcun accordo. Il disegno di legge di bilancio finanziario scade oggi, ed è quindi imperativo concordare un piano di spesa prima di votare un nuovo tetto di bilancio.

Il deterioramento del mercato del lavoro statunitense è evidente: per la terza settimana consecutiva sono aumentate le richieste di sussidi di disoccupazione. Queste registrazioni settimanali sono aumentate di 885.000, rispetto a un aumento di 862.000 della scorsa settimana. Un nuovo record da settembre e una vera delusione per gli analisti di Reuters che si aspettavano un aumento di soli 800mila.

Il dollaro continua a svalutarsi contro l'euro, scendendo di nuovo ieri del -0,6% a un nuovo minimo annuale di quasi $1,2270. Se il trend EUR/USD è davvero rialzista, la sua vicinanza alla barriera di $1,23 potrebbe dare origine ad alcuni movimenti correttivi in questo fine settimana. L’EUR/USD è al momento in area $1.2240.

Sebbene siano stati compiuti dei progressi sostanziali nei colloqui commerciali tra UK e UE nell'ultima settimana, le trattative sulla Brexit sono ancora in corso. A meno di due settimane alla fine del periodo di transizione, gli aiuti di Stato e la pesca sono i temi che potrebbero ancora far svanire un accordo. Domenica è ora considerata la prossima scadenza "cruciale".

La sterlina è comunque sulla buona strada per la sua migliore settimana da marzo, poiché ad oggi la probabilità di un accordo supera uno scenario senza accordo. EUR/GBP viene scambiato stamane in area £0.9060.

La Banca d'Inghilterra (BoE) ha deciso come previsto di attendere l'esito dei negoziati sulla Brexit prima di decidere (o meno) di adeguare la sua politica monetaria. La BoE ha assicurato di avere ancora margini di manovra per sostenere l’economia qualunque sia il risultato finale sulla Brexit.


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