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Analisi dei mercati valutari

ott 16, 2020 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

Il presidente Donald Donald Trump non si arrende e preme perchè venga discusso al Congresso un ampio pacchetto di aiuti di oltre 1800 miliardi di dollari. Tuttavia, le posizioni rimangono ancora troppo lontane. I repubblicani al Senato ora sono disposti a consentire aiuti per soli $ 500 miliardi contro i democratici alla Camera che insistono per un pacchetto di oltre $ 2200 miliardi.

Le elezioni del 3 novembre si avvicinano e l'ex vicepresidente Joe Biden mantiene il suo vantaggio nei sondaggi nazionali. Ieri i due contendenti hanno partecipato a due diversi eventi televisivi sebbene è ormai opinione diffusa che questi show difficilmente potranno muovere le intenzioni di voto degli spettatori, spesso già polarizzati.

Ieri i mercati sono stati spiacevolmente sorpresi nel vedere un aumento inaspettato delle richieste di disoccupazione di 898.000 unità nella settimana precedente (si tratta dell'aumento più importante dalla fine di agosto). Si attendono per oggi i dati sulle vendite al dettaglio per settembre (prevista una moderata crescita dopo i deludenti dati di agosto) e l'indice preliminare del clima di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan (che potrebbe essere letto come un indicatore dell'umore prima del voto).

Intanto i leader europei hanno deciso di estendere i colloqui con il Regno Unito ma non è stato fatto alcun riferimento ad un'eventuale intensificazione degli stessi. Bruxelles si aspetta che Londra faccia un passo indietro su aiuti di Stato e pesca. Oggi però l'attenzione dei mercati si concentrerà principalmente sulla scelta del Primo Ministro britannico che dichiarerà se proseguire o meno i negoziati commerciali con l'Unione Europea essendo scaduto il termine da lui stesso fissato per un accordo.

Negli ultimi anni, l'incertezza sulla Brexit ha colpito duramente la sterlina. La crescita dei consumi e gli investimenti delle imprese sono diminuiti in modo significativo nel Paese impattando negativamente su PIL e valore de pound. Oggi, la sterlina è in media del 10% più debole rispetto alle valute dei paesi del G10 se confrontati con i dati pre-referendum del 2016.

Intanto continuano a fare paura i casi di coronavirus nell'Eurozona con diversi paesi che, nel tentativo di fermare i contagi, rafforzano le restrizioni. La media di nuove infezioni di questa settimana è ai massimi storici in Francia, Regno Unito, Spagna e Italia. Parigi ed altre città si preparano ad affrontare il coprifuoco notturno. Ora anche la Germania si scopre impreparata con lo stesso ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, che ammette la difficoltà di tracciamento dei contatti.

Le incertezze sul Brexit e sul pacchetto di stimolo statunitense, la paura per la diffusione del virus e l'impatto sull'economia globale stanno colpendo la propensione al rischio del mercato, alimentando la domanda di dollaro USA e yen ed indebolendo la moneta comune.

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