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Analisi dei mercati valutari

set 10, 2020 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

L'aumento delle tensioni geopolitiche globali, la crescita dei casi di Covid-19 e la battuta d'arresto della sperimentazione sui vaccini hanno avuto forti ipercussioni sul risk sentiment del mercato. Da quando i paesi hanno riaperto le loro economie e allentato le misure di distanziamento sociale, le speranze di una forte ripresa economica sono aumentate e hanno sostenuto la propensione al rischio. Tuttavia, gli investitori stanno monitorando nervosamente il numero crescente di casi di coronavirus a livello globale. La recente sovraperformance degli asset più rischiosi, comprese le valute legate alle materie prime, e l'indebolimento di safe heavens come lo JPY, CHF e USD, probabilmente diminuiranno con l'aumentare dei timori di un ritorno del virus.

Intanto oggi i mercati attendono con impazienza l'incontro di politica monetaria della Banca centrale europea (BCE). In realtà non ci si aspetta uno stravolgimento dell'attuale stato ma l'attenzione si concentrerà su eventuali commenti relativi al recente apprezzamento dell'euro e al suo impatto su inflazione e crescita economica. Proprio l'ottimismo sulla capacità di una veloce ripresa, grazie anche all'accordo sul Recovery Fund, aveva spinto l'EUR ai massimi contro il dollaro. Tuttavia, gli investitori non sembrano disposti ad accumulare ancora euro soprattutto perchè c'è il rischio che la BCE si mostri "filoribassista". Se però, al contrario, Christine Lagarde, dovesse evitare qualunque commento sul cambio EURUSD non è escluso un ulteriore rafforzamento della divisa comune.

Oltremanica, la sterlina non sta certamente vivendo il suo momento più felice. Non aiuta la notizia secondo cui il Governo britannico si appresti a pubblicare un disegno di legge che consentirebbe al Regno Unito di cancellare unilateralmente parti dell'accordo di recesso dall'UE. Anche tra i conservatori c'è chi ammette che tale disegno di legge violerebbe il diritto internazionale e potrebbe rivelarsi un duro colpo alla credibilità del Paese, rischiando di minacciare non solo le relazioni commerciali tra Regno Unito e Unione europea ma anche quelle al di fuori dell'Europa. Inoltre, la Brexit ha riacceso il desiderio di indipendenza della Scozia e, sebbene il governo si rifiuti di consentire un nuovo referendum, la pressione sembra aumentare - il che pone un altro rischio per la stabilità economica del Regno Unito e quindi per il valore del pound.

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