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Analisi dei mercati valutari

lug 03, 2020 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

I Non Farm Payroll di ieri negli Stati Uniti hanno mostrato un balzo di 4,8 milioni di posti di lavoro, un dato di gran lunga superiore ai tre milioni attesi ,con un tasso di disoccupazione che scende dal 13,3% all'11,1%. In realtà se diamo un'occhiata al numero totale di persone attualmente iscritte negli elenchi per i sussidi di disoccupazione, il dato è ancora estremamente preoccupnte (19,3 milioni contro 1,7 milioni all'inizio di marzo)

Se i dati economici lasciano ben sperare, è l'emergenza sanitaria che non lascia tregua. Ieri solo la Florida ha superato le 10.000 infezioni in un solo giorno (57.200 in tutto il Paese).

Positivi anche i dati provenienti dalla Cina con l'indice non manifatturiero cinese Caixin,che è salito a 58,4 punti indicando una crescita dell'attività nel settore dei servizi.

In Europa i leader degli Stati Membri devono ancora concordare i dettagli per un Fondo UE. Positive le parole del primo ministro olandese Mark Rutte (premier di un Paese scettico verso qualunque forma di dazione di denaro senza impegni reciproci) che ha affermato che raggiungere un compromesso è ancora possibile.

Le PMI dei servizi finali di oggi potrebbero mostrare una prudente ripresa facendo tirare all'EUR un respiro di sollievo. L'altra buona notizia è la disoccupazione, che è cresciuta ma molto più lentamente del previsto nella zona euro a maggio, con un tasso che va dal 7,3% al 7,4% (contro il 7,7% atteso).

Dopo il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz, la Banca centrale europea (BCE) ha ricevuto un nuovo significativo sostegno nel conflitto sorto con i giudici della Corte costituzionale tedesca che, a maggio, avevano messo in dubbio la "legittimità" e la "proporzionalità" del programma di riacquisto della Banca centrale. Ieri il Parlamento tedesco ha autorizzato la Bundesbank a proseguire gli acquisti di attività per conto della BCE chiudendo, si spera definitivamente, la controversia.

I colloqui sulla Brexit sono stati rinviati alla prossima settimana. D'altro canto, sia l'UE che il Regno Unito hanno espresso la speranza di raggiungere un accordo quanto prima. Ma, avverte l'UE, un eventuale accordo deve essere concordato entro ottobre se si vuole ratificarlo in tempo.

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