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Analisi dei mercati valutari

lug 01, 2020 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

L'attuale contesto di mercato, con bassa propensione al rischio, non favorisce valute come l'EUR che, in assenza di dati favorevoli, difficilmente diventa oggetto di acquisti. Stamattina abbiamo assistito ad un record di vendite al dettaglio in Germania con un sorprendente + 13,9% m/m. Si tratta in realtà di un effetto di recupero a seguito di una forte contrazione che, per quanto impressionante, non costituisce di per sé una tendenza.

L'Europa intanto tenta la ripartenza e riapre le frontiere. Saranno ammessi i visitatori da 15 Paesi rimanendo al momento esclusi Stati Uniti, Russia e Brasile dove i casi di coronavirus continuano ad aumentare. L'esclusione degli USA è stata da molti letta come una critica alla gestione della crisi da parte dell'amministrazione Trump.

Sempre negli States oggi si attende la pubblicazione dei risultati del rapporto ADP sull'occupazione nel settore privato che potrebbe mostrare un rimbalzo di quasi tre milioni di posti di lavoro a giugno (in vista dei più attesi dati Non Farm Payrolls di venerdì).

Un caso a parte è quello che riguarda la Cina. Il Paese vedrà i confini dell'Unione aperti solo in caso di reciprocità cioè solo se a sua volta permetterà agli europei di entrare nel Paese.

Ma la potenza asiatica è ora presa da un'altra questione. Ieri il Paese ha adottato la discussa legge sulla sicurezza nazionale per Hong Kong che conferisce alle autorità centrali ampi poteri per reprimere il dissenso nell'ex colonia inglese. La normativa rischia di ridare il via a numerosi scontri a livello globale poiché ritenuta lesiva dei diritti umani.

Intanto ieri il Chinese Caixin Manufacturing Purchasing Managers' Index ha battuto le aspettative con un dato a 51.2 che riflette la voglia della Cina di mettersi alle spalle la pandemia.

Ieri il discorso del PM britannico Boris Jhonson non ha portato informazioni che non fossero già note.  Si conferma un ingente aumento della spesa pubblica che allontana il suo operato dall'austerità di cui il suo partito si era sempre fatto portavoce. Per la prima volta dal 1963 il debito pubblico ha superato il 100% del PIL.  Nonostante il leggero rimbalzo il pound rimane molto fragile in assenza di segnali positivi sul fronte commerciale, economico e sanitario.

Ieri il negoziatore UE, Michel Barnier, ha respinto la proposta britannica che richiedeva il mantenimento delle attuali condizioni per l'intero settore dei servizi finanziari. È presente dunque il rischio di una massiccia delocalizzazione delle attività

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