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Analisi dei mercati valutari

apr 20, 2020 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

Questa mattina il prezzo del greggio americano ha perso circa il 20% trascinando il prezzo di un barile sotto i $15 per la prima volta dal 1999. La pandemia ha inferto un duro colpo all'attività economica globale e soprattutto al turismo portando al crollo della domanda di greggio. Non è bastato dunque il più grande taglio alla produzione nella storia, da parte dell'OPEC e dei produttori, per evitare un ulteriore calo dei prezzi. L'OPEC e la stessa Agenzia Internazionale dell'Energia hanno avvertito che la domanda globale di petrolio potrebbe precipitare ai minimi degli ultimi 30 anni a causa della crisi scatenata dal Coronavirus. Non stupisce l'instabilità delle valute legate alle materie prime, in particolare per le nazioni esportatrici di petrolio (CAD, NOK e RUB)

USD

Settimana decisiva per l'UE. Mercoledì è infatti previsto l'incontro in videoconferenza tra i 27 stati dell'Unione. La scorsa settimana è stato definito un pacchetto di salvataggio per l'emergenza coronavirus da 500 miliardi di euro ma non c'è ancora un accordo su come finanziare la ripresa economica. Il presidente francese Emmanuel Macron ha avvertito che "l'UE potrebbe disfarsi se il blocco non abbraccerà la solidarietà finanziaria". La Germania intanto si è opposta alle richieste di Francia, Spagna e Italia di vendere obbligazioni garantite da tutti i paesi dell'Eurozona con debito comune per finanziare la ripresa.

GBP

Nell'ultimo mese il coronavirus ha messo nell'angolo la questione Brexit ma sembra che questa settimana i negoziatori del Regno Unito e dell'UE riavvieranno i colloqui nel tentativo di fare qualche progresso. La sterlina resta vulnerabile al rischio di ribasso se le discussioni non dovessero procedere positivamente poiché aumenterebbero i timori di una Brexit senza accordo. Se entro la fine dell'anno non venisse raggiunto un accordo, il Regno Unito e l'UE tornerebbero alle regole generali stabilite dall'Organizzazione Mondiale del Commercio, il che danneggerebbe sia l'euro che la sterlina. Il governo del Regno Unito intanto continua a insistere non solo sul fatto che non cercherà alcuna proroga del periodo di transizione della Brexit ma che rifiuterà anche qualsiasi richiesta di proroga da parte dell'UE


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