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Analisi dei mercati valutari

feb 19, 2020 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

I mercati accolgono positivamente l'annuncio da parte di Pechino di nuove misure a sostegno alle imprese e, più in particolare, del settore aereo. Ma fa ben sperare anche il censimento dei nuovi casi di infezione da coronavirus in Cina che sembra rilevare una crescita meno importante rispetto alla settimana precedente. Ne beneficia lo YEN con un tasso che si assesta in area 119. Il nuovo rimbalzo dei prezzi del petrolio stimola inoltre le valute legate all’oro nero come il NOK, il RUB e il CAD

USD

Ieri l’EURUSD è sceso sotto la soglia psicologica dell’1,08 per la prima volta da aprile 2017. La coppia di valute più scambiata al mondo ha visto un calo di quasi il 3% nel mese di Febbraio, anche a causa del peggioramento delle prospettive di crescita dell'Eurozona. I dati sul sentiment degli investitori tedeschi, crollato di 18 punti sul mese precedente, esacerbato dalla potenziale ricaduta economica del coronavirus, ha pesato pesantemente su un euro ormai in assedio, aumentando i timori di una recessione manifatturiera della maggiore potenza economica d'Europa. Oltreoceano il mercato non si aspetta nulla di nuovo dai verbali della FED che verranno pubblicati oggi anche se potrebbero fornire degli elementi utili a speculare sulle prossime mosse della Banca Centrale americana in materia di politica monetaria anche alla luce dei nuovi sviluppi sull’epidemia cinese.

GBP

Anche la sterlina continua a dominare sull’euro vedendo una crescita dell’1.2% su base mensile e di un impressionante 10% negli ultimi 6 mesi. Dati positivi sull’inflazione, con il Consumer Price Index (YoY - Jan) pubblicato in mattinata a 1.8% (contro un dato precedente a 1.3% e un consensus a 1.6%). Intanto il nuovo responsabile del Tesoro, Rishi Sunak,  ha confermato che il bilancio verrà presentato come previsto l’11 marzo apportando probabilmente alcune modifiche alla bozza che era stata già predisposta dal suo predecessore, Sajid Javid, che fu costretto a dimettersi dopo la richiesta avanzata da Boris Johnson di allontanare tutti i suoi consiglieri per sostituirli con personalità a lui più vicine


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