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Analisi dei mercati valutari

feb 18, 2020 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

Gli effetti positivi causati dall'annuncio delle misure di sostegno di Pechino di lunedì iniziano a scemare e lasciano il posto a nuove preoccupazioni sull’impatto del coronavirus sui mercati. La Apple ha rivelato che non dovrebbe raggiungere i risultati trimestrali proprio a causa dell'epidemia e molti osservatori temono che si tratti solo della punta dell'iceberg di un danno economico peggiore del previsto a livello globale. I mercati azionari cinesi rimangono relativamente immobili. Stiamo effettivamente assistendo ad un calo del numero di nuovi casi di infettati dal virus, tuttavia, è ancora troppo presto per parlare della fine dell'epidemia.

GBP

La coppia EURGBP continua a muoversi in area 0,83 anche alla luce dei dati positivi sul mercato del lavoro nel Regno pubblicati in mattinata. Rimangono però forti le preoccupazioni sulle conseguenze della Brexit dopo il discorso tenuto da David Frost. Il capo negoziatore della Brexit ha ribadito infatti i recenti commenti del Primo Ministro, Boris Johnson, secondo cui il Regno Unito non sta cercando con l’UE un accordo commerciale ad hoc ma piuttosto un deal più simile a quello del Canada, della Corea del Sud o del Giappone. Bruxelles vuole invece che la Londra si allinei con le sue norme e regolamenti al fine di consentirle un maggiore accesso al mercato unico. I negoziati commerciali tra Regno Unito e UE inizieranno ufficialmente il mese prossimo. Al momento la sterlina sembra rimanere impassibile di fronte a questi scenari pessimistici ma bisognerà capire cosa succederà se il tono dello scontro rimarrà così alto per i prossimi mesi.

USD

Il tasso EURUSD mostra alcuni segnali di nervosismo questa mattina e si aggira ai livelli più bassi da aprile 2017 muovendosi in area 1,08 con i dati dell'indice ZEW (sul Sentiment Economico in Germania) che confermano le preoccupazioni degli investitori per quanto riguarda la prima economia europea che sembra nuovamente soggetta al rischio recessione. L'indicatore ZEW per la Germania è sceso infatti di ben 18 punti rispetto al mese precedente toccando 8,7 a febbraio 2020 (al di sotto delle aspettative di mercato che lo davano a 21,5). Gli investitori ritengono che gli effetti negativi dell'epidemia del coronavirus sul commercio abbiano influenzato anche l'economia tedesca ma è troppo presto per valutarne le effettive conseguenze


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