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Analisi dei mercati valutari

set 09, 2019 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

Volatilità relativamente stabile questa mattina. L'appetito al rischio iniziato venerdì dopo l'annuncio da parte della banca centrale cinese di misure di sostegno si dissipa un pò dopo la revisione al ribasso delle cifre del PIL in Giappone nel secondo trimestre e la pubblicazione di questo fine settimana della contrazione delle esportazioni cinesi. La scorsa settimana il dollaro si è spinto ai massimi da due anni muovendosi in area 1.09 sulla scia di un allentamento delle tensioni commerciali tra USA e Cina. Giovedì e venerdì verranno rispettivamente rilasciati intanto i dati sull’inflazione e le vendite a dettaglio (attesi in calo rispetto alle utile rilevazioni) che potrebbero gravare sul biglietto verde. Uno dei principali eventi di rischio di questa settimana è però la riunione di politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE) prevista per giovedì. Il mercato si attende un taglio di 10 punti base nel tasso di riferimento sebbene il presidente della BCE Mario Draghi potrebbe optare per un allentamento monetario più significativo che portebbe ad un ulteriore indebolimento dell’EUR. In realtà i mercati finanziari stanno già scontando queste scelte e dunque un atteggiamento meno dovish del previsto da parte di Draghi potrebbe aiutare la moneta unica. Sempre giovedì verranno resi noti anche i dati sulla produzione industriale dell'Eurozona.

USD

L’eurodollaro è stabile questa mattina in area $ 1,1030. I dati commerciali tedeschi hanno lasciato un'impressione mista agli investitori (rimbalzo a sorpresa delle esportazioni ma forte contrazione delle importazioni). L'approccio della riunione della BCE di giovedì e l'annuncio di nuove misure di sostegno sembrano pesare sull'euro. I recenti dati sull'occupazione pubblicati lo scorso venerdì negli Stati Uniti sono risultati peggiori del previsto e hanno offerto una nuova argomentazione ai mercati a sostegno di uno scenario di riduzioni dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed) a settembre. Questa sarebbe la seconda riduzione monetaria consecutiva dopo quella effettuata alla fine di luglio, una scelta che la banca centrale americana non ha usato in passato se non durante periodi di forte turbolenza.

GBP

Stamani in UK saranno rilasciati dati importanti sull’economia. Dati sul PIL del Regno Unito per il mese di luglio alle 10:30 di oggi, con previsioni di crescia a 3 mesi pari a -0,1%. Il dato annualizzato è atteso allo 0,8% dall'1,0% di un anno fa. Anche la produzione industriale e manifatturiera verrà rilasciata alle 10:30, entrambi i dati previsti nuovamente con cifre negative. L'economia del Regno Unito sta rallentando tra Brexit e incertezza politica che contaminano gli investimenti delle imprese e la fiducia dei consumatori. La scorsa settimana l’indagine sulle PMI ha rivelato che i settori del Regno Unito stanno subendo una riduzione importante in termini di economia reale, escluso il settore dei servizi, cardine dell’economia che vacilla ancora sull'orlo della contrazione. Il dato odierno sulla crescita e i risultati di produzione saranno pesantemente esaminati dagli investitori e potrebbero aumentare i recenti timori sulla sterlina.


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