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Analisi dei mercati valutari

mag 28, 2018 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

Venerdi pesante per l’euro che tocca il punto più basso degli ultimi 6 mesi raggiungendo area  $1,1643: si affaccia nuovamente lo spettro di nuove elezioni in Italia dopo le dimissioni del primo ministro, che potrebbero aumentare ulteriormente la rappresentanza in parlamento del partito “estremista” Lega Nord e “populista” 5 stelle. Parallelamente alle preoccupazioni sollevate dalla situazione politica in Italia, l'Europa ha visto apparire una nuova fonte di instabilità politica in Spagna attraverso la mozione di censura indirizzata dal Partito socialista spagnolo al primo ministro Mariano Rajoy, tramite la quale si chiedono le dimissioni immediate. Lato US investitori non del tutto convinti sulla buona fede del presidente americano a tornare indietro e finalmente accettare di incontrare la sua controparte nordcoreana.

EURGBP

Nessuna sorpresa venerdì per quel che riguarda l’economia del Regno Unito. I dati hanno confermato la modesta perfomance del PIL in crescita “soltanto” dello 0.1% nel primo trimestre. Bassa volatilità per la sterlina che continua a mantenersi intorno allo  £0.8750. A pesare anche la mancanza di notizie rilevanti sul Brexit (la competenza della Corte di Giustizia Europea, il confine con l’Irlanda del Nord e la futura relazione commerciale tra le due parti rimangono i nodi ancora sul tavolo). Nessun dato rilevante per la giornata di oggi con il mercato londinese chiuso per lo Spring bank holiday.

EURUSD

Dopo la caduta al minimo degli ultimi 6 mesi e mezzo a $1,1643 nello scorso venerdì, sullo sfondo di crescenti incertezze politiche in Europa, la coppia ha ripreso posizioni questo lunedì mattina - prima dell'apertura dei mercati europei -  tornando sopra la soglia di $1,17. I dati PPI italiani rilasciati alle 9:00, sotto le aspettative (exp 1.8% - attuale 1,3%), hanno indebolito l’euro riportando il cambio sull’andamento della settimana scorsa. Settimana ricca di eventi che incombono con il culmine dei dibattiti politici in Italia e Spagna, i primi dati sull'inflazione per il mese di maggio nella zona euro (giovedì), quindi la revisione dei dati sulla crescita nel primo trimestre (mercoledì) e i dati sull'occupazione di maggio negli Stati Uniti (venerdì). Per quanto riguarda gli Stati Uniti, i verbali della Fed rilasciati la settimana scorsa hanno messo in luce un certo conforto dei funzionari statunitensi a far oscillare l'inflazione per qualche tempo al di sopra del livello del 2% .


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