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Analisi dei mercati valutari

dic 15, 2017 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

Divisa unica la ribasso e la curva dei rendimenti 2Y-10Y che si appiattisce sotto i 100bp dopo che nel meeting di ieri la ECB ha annunciato che l’inflazione resterà sotto il target del 2% anche nel 2020. Quando e quanto la ECB pianificherà di portare a termine il QE sarà uno dei macro temi del 2018 più che il primo rialzo dei tassi ma non dovrebbe portare volatilità al cambio sul fine anno. La crescita (GDP) è stata rivista al rialzo da 2.2% a 2.4% per questo anno e da 1.8% a 2.3% nel 2018. In Giappone il Q4 Tankan Manufactoring Index cresce da 22 a 25 (miglior dato dal 2006): EURJPY a 131.50. Nikkei -0.6%, 10y Bund -1bp a 0.30%; Brent crude +0.3% a $63.48.

USD

il cambio post ECB torna indietro in area 1.1770 dopo lo spike iniziale a 1.1850. La discesa dell’EURUSD è stata aiutata oltre che dai commenti dovish di Draghi anche dai buoni dati sulle Retail Sales americane di novembre usciti nettamente superiori alle aspettative (0.8%vs0.3% MoM). Al momento il cambio sembra provare a recuperare in area 1.1800 sulle incertezze sulla riforma fiscale Americana che tiene gli USD bulls in difesa. Per la giornata di oggi lato Euro abbiamo il Trade Balance di ottobre in uscita alle 11:00 mentre per l’America l’Empire State Manufactoring Index di dicembre e la Industrial production di novembre rispettivamente alle 14:30 e alle 15:30. A livello tecnico primo support a  1.1750 mentre prima resistenza a 1.1820.

GBP

Cambio stabile in area 0.88. Il tema centrale rimane ancora il Brexit con gli ultimi commenti del PM May che dichiara come tra I vari rumors e difficoltà che escono il governo sta gestendo I negoziati Brexit come si aspettavano. Per la giornata di oggi nessun dato di rilievo per il Regno Unito. A livello tecnico primo support a 0.8760 mentre prima resistenza a 0.8860.

GBP

Movimento al ribasso dell’EURUSD che si porta a spasso anche il cambio EURGBP che si posiziona sotto area 0.8800. Ieri la Bank of England con la decisione di lasciare la politica monetaria invariata era stata largamente scontata dal mercato. Infatti non ha prodotto grossa volatilità sul cambio. Nonostante il momentaneo recupero del pound l’incertezza sulle possibili evoluzioni sul Brexit e le difficoltà incontrate nei giorni scorsi dal governo May portano incertezza sulla divisa di oltre manica. Nessun dato rilevante per la giornata di oggi ad eccezione del BoE member speech Haldane. A livello tecnico primo support a 0.8700 mentre prima resistenza a a 0.8850.



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