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Analisi dei mercati valutari

set 28, 2017 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

E’ stata resa nota la tanto attesa riforma fiscale di Donald Trump definita dallo stesso “un cambio rivoluzionario” e che nelle intenzioni del Presidente dovrebbe ridare ossigeno alle imprese Usa permettendo di riconquistare fette di mercato importanti contro i nuovi competitor mondiali. Wall Street risponde al momento positivamente trascinando anche i mercati europei. Chiudono positivi i listini a stelle e strisce con Nasdaq a +1,15%  S&P500 a +0,41% e da Dow Jones a +0,25%. Brent a 57.6 (-0.52%) e Shangai Composite a -0.15%

 

USD

Il Presidente della FED ha iniettato un’ondata di ottimismo nei mercati sostenendo che il perseguimento di una politica di aumento graduale dei tassi di interesse è appropriato anche se l'inflazione non ha ancora raggiunto l’obiettivo previsto del 2%. Aumenta dunque la convinzione di un rialzo dei tassi entro l’anno, idea sostenuta anche dai recenti dati sugli ordini di beni durevoli che hanno visto un aumento dell’1.7% su base mensile contro un’aspettativa dell’1%. Intanto Trump ha reso noto il progetto di riforma fiscale che ha ricevuto una risposta mista dagli operatori (un po’ scettici dopo il recente fallimento dell’amministrazione US sull’abrogazione dell’Obamacare). In particolare la riforma prevederebbe una riduzione delle tasse sulle imprese dal 35% al 20%, e una riduzione dell’aliquota più elevata applicata alle persone fisiche dal 39,6% al 35%. Non è ancora chiara però la sostenibilità economica di tale riforma. Per la prima volta nella sua storia, il debito nazionale statunitense ha superato infatti la soglia simbolica dei 20mila miliardi di dollari e rappresenta oggi il 108% del PIL registrato dagli Stati Uniti nel 2016.

JPY

Come previsto, il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha sciolto questa mattina il parlamento il che significa che il governo ha ora 40 giorni per poter organizzare nuove elezioni. Se Abe resta il favorito alla corsa, il governatore centrale della metropoli di Tokyo, Yuriko Koike, sembra però determinato a sconvolgere l'attuale assetto del potere. Quest'ultimo ha recentemente inflitto al partito liberal democratico di Abe una pesante sconfitta nelle elezioni metropolitane di Tokyo. Una vittoria a sorpresa di Koike potrebbe significare la fine dell'attuale politica monetaria ultra-espansionistica guidata dalla Banca del Giappone determinando così un rafforzamento della divisa nipponica


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