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Analisi dei mercati valutari

mar 24, 2017 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

La riduzione dell’export saudita del greggio per il mese di marzo (rispetto febbraio per circa 300.000 barili)  verso gli USA riporta i prezzi in lieve salita con Brent a 50.68 e WTI a 47.89.

In America il voto sull’abrogazione e sostituzione dell’Obamacare, che avrebbe dovuto tenersi ieri, é stato rinviato dalla Camera dei Rappresentati del Congresso poiché diversi membri del partito Repubblicano hanno sollevato la loro opposizione al progetto di riforma: primo fallimento del nuovo presidente USA e del suo team che aveva indicato la riforma uno dei primi punti da risolvere.

USD

I timori per un possibile fallimento del presidente degli Stati Uniti con la sua nuova riforma contro il Sistema sanitario potrebbe segnalare un possibile rinvio per i progetti di riforma fiscale e di investimento in infrastrutture, due punti importanti alla base del discorso ottimista verificatosi il giorno dopo le elezioni di novembre. Dopo la cancellazione del voto di ieri, il presidente degli Stati Uniti ha messo sotto pressione  in modo che il voto si svolgesse questo Venerdì.

L'approvazione della riforma oggi riaccendere l'ottimismo degli investitori, aprendo la porta ad un rafforzamento del dollaro. Ieri il presidente della Fed Kaplan si é mostrato favorevole ad una possibile rimozione dello stimolo monetario, qualora lo stato dell’economia americana continui a progredire, e ad una riduzione del  bilancio della FED in futuro.  

GBP

In seguito alla pubblicazione dei dati sull’inflazione superiori alle attese, la sterlina si riavvicina a quota 0.86, livello che non vedeva dallo scorso 3 marzo. La solidità dei fondamentali (inflazione e vendite al dettaglio) per il Regno unito ha alimentato questa settimana le speculazioni per un possibile rialzo dei tassi da parte della Bank of England. In assenza di alcun dato importante stamani continua a pesare l’avvicinarsi del Brexit per il 29 Marzo.

JPY

PMI manifatturiero e nuovi ordini della produzione rallentano in marzo per il Giappone. Nonostante il dato l’indagine mensile Tankan mostra un indice manifatturiero per il settimo mese positivo con una fiducia per il settore ormai consolidata negli ultimi 3 anni. Kuroda intanto sottolinea che il target del 2% per l’inflazione rimane distante e che la BOJ non ha alcuna intenzione di cambiare linea sul suo intervento monetario. Malgrado alcuni miglioramenti a livello economico il governatore ha dichiarato che "c'è ancora molta strada da percorrere per raggiungere il nostro target".


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