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Analisi dei mercati valutari

gen 20, 2017 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

Nella riunione di ieri Mario Draghi ha riconosciuto un miglioramento delle condizioni economiche della zona euro... ma il miglioramento ha ancora bisogno di ulteriori conferme. Il governatore ha rimarcato i possibili rischi per la crescita economica nella zona euro di fronte ad una potenziale inerzia in termini di riforme strutturali per questo anno di elezioni in alcuni paesi principali della regione (Germania e Francia in particolare). Ampiamente interrogato sull’ inflazione della zona Euro, che ha raggiunto in dicembre il livello piu’ alto degli ultimi dodici mesi attestandosi all’ 1,1%, il governatore centrale ha attribuito il rimbalzo all’accelerazione dei prezzi del settore energetico. In effetti, i prezzi del petrolio, a seguito dell’accordo storico dell’OPEC con la riduzione della produzione giornaliera, hanno subito una notevole accelerazione. Mario Draghi punta il dito inoltre sulla crescita dei salari delle famiglie che risulta stagnante.

USD

Atteggiamento difensivo della BCE nel primo appuntamento dell’anno con un eurodollaro che inizialmente incassa le parole del governatore scendendo al di sotto dell’1,06. Il discorso di Draghi in realtà risulta invariato rispetto a quanto detto lo scorso dicembre ed in serata l’euro ritraccia ritornando ai livelli pre conferenza. Sul fronte US nel suo secondo intervento pubblico della settimana, il presidente della Fed è stato più prudente rispetto alle sue uscite precedenti. Infatti, ha sottolineato ieri l'importanza di un aumento graduale e lento dei tassi di interesse per evitare il surriscaldamento dell'economia.

Allo scoccare delle 18 ci sarà l’insediamento ufficiale del 45° presidente Americano: mercati in trepida attesa per il primo discorso ufficiale.

GBP

Il ministro britannico Philip Hammond oggi sarà presente alla giornata conclusiva del World Economic Forum di Davos. Questa è un'opportunità per ritornare nel dettaglio sulle future relazioni con l'Unione Europea, preoccupazioni che stanno emergendo dopo l'annuncio di un imminente uscita dal mercato unico.

CHF

L’euro cancella le perdite dei giorni scorsi e raggiunge il livello più alto della settimana. Il cambio è rimasto bloccato nelle ultime dieci sedute nel corridoio 1.07-1.0750. Il governatore della NBS ha detto ieri che una normalizzazione dei tassi degli Stati Uniti non dovrebbe riflettersi in Europa, dove i tassi dovrebbero rimanere bassi ancora per un certo periodo di tempo. In questo contesto, la Svizzera dovrebbe mantenere la sua politica di tasso negativo.


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