Analisi dei mercati valutari

nov 22, 2016 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

Sentimento di propensione al rischio del mercato. Nikkei +0.31%, Hang Seng +1.58%, Shanghai Comp +0.94%. Anche la chiusura Americana è stata caratterizzata da un risk on. S&P e Nasdaq chiudono sui massimi. 10Y UST invariato a 2.32%. Brent Oil a $49.0/b. EURUSD che ritorna in area 1.06 con i FED Fund prezzano il 100% di rialzo tassi di 25bp a dicembre da parte della FED. Sempre lato USA esce la notizia nella notte che Trump è pronto a far cadere il Trans-Pacific Partnership, un accordo commerciale che coinvolge 12 nazioni e copre il 40% degli scambi mondiali. In China la PBoC fissa un cambio USDCNY a 6.8779 mentre Fitch conferma il rating a A+ con outlook stabile.

USD

Cambio che dopo il rimbalzo di ieri in area 1.0650 storna a 1.0600 a fronte della vendita sui rally da parte degli investitori. Il dollaro continua ad essere comprato sempre per le solite ragioni di rialzo tassi a dicembre e aspettative di inflazione al rialzo sullo sfondo degli stimoli fiscali preannunciati da Trump. Inoltre a pesare sulla divisa unica anche il referendum italiano del 4 dicembre con le opinion poll che al momento vedono il vantaggio del NO. A livello di dati lato europeo abbiamo il Consumer Confidence di novembre alle ore 16:00 mentre per l’America Home Sales di ottobre sempre per le 16:00. Primo supporto 1.0560 prima resistenza 1.0650.

GBP

Quello che sta avvenendo sulla sterlina è un riprezzamento del rischio Brexit. Ieri la sterlina si è rafforzata fino area 0.85 dopo aver raggiunto il massimo di 0.8640 a fronte delle dichiarazioni del PM Theresa May sui piani industriali futuri che si indirizzano verso stimoli fiscali per le aziende come annunciato da Trump in America. Nonostante il momentaneo riprezzamento i maggiori players di mercato si aspettano un cambio in area 0.90 da qui a sei mesi a fronte dell’impatto del Brexit. Nessun dato di particolare rilievo per la sterlina oggi. A livello tecnico primo supporto a 0.84 mentre prima resistenza in area 0.86.

 

JPY

Il cambio continua a stare sui massimi di luglio a 117.5. Una volta rotta questa area il prossimo obiettivo tecnico risulta essere area 120 (livelli pre Brexit). Il sentimento di propensione al rischio aiuta il cambio ad essere supportato a scapito dello JPY ma attenzione a capovolgimenti di fronte in vista dei rischi derivanti dal referendum italiano e del settore bancario. Questi eventi potrebbero far invertire il sentimento di risk on facendo recuperare la divisa del sol levente in area 115.


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