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Analisi dei mercati valutari

ott 19, 2016 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

Mercato asiatico stabile con il Nikkei a +0.21% Hang Seng -0.30% e Shanghai Comp flat. I dati usciti nella notte mostrano un’economia cinese in espansione nel Q3 ma in linea con le aspettative con un GDP rispettivamente a 6.7% YoY e 1.8% QoQ. Oltre a questo la Cina ha mostrato delle vendite al dettaglio per settembre in crescita YoY a 10.7% e produzione industriale sempre per lo stesso periodo in crescita al 6.1%. Nonostante questo, continua intatta la selling pressure sullo Yuan con un USDCNY sui massimi a 6.74%. 10Y Bund a +0.036%, Brent Oil a $52.2/b.

USD

I dati pubblicati ieri sul tasso di inflazione US non deludono il mercato attestandosi all’1.5% a settembre 2016 (coerente con le stime degli analisti). Dato che contrasta però con l’indice principale dei prezzi al consumo, che invece segna un 2.2% (leggermente sotto le attese del mercato al 2.3). Elementi che ad ogni modo non impediscono al dollaro US di guadagnare contro EUR sopra area 1.09. L’economia americana cresce a velocità moderata e se ormai si dà quasi per scontato un rialzo dei tassi a dicembre, il mercato inizia a chiedersi quale possa essere la politica monetaria della FED nel medio lungo termine. Market mover della settimana per l’euro potrebbe essere la decisione della BCE di domani con cui i banchieri decideranno i tassi di interesse per l’Eurozona anche se non si attende alcun cambiamento nella politica monetaria attuale (con tassi ai minimi storici).

GBP

Un respiro di sollievo per la sterlina che ieri è riuscita ad attestarsi sopra 0.89 contro euro lasciandosi alle spalle i minimi delle ultime due settimane. I prezzi al consumo per il mese di settembre hanno segnato un +1%  (il livello più alto degli ultimi 22 mesi) contro un’aspettativa dello 0.9% (e un dato di agosto che si fermava soltanto allo 0.6%). La Banca di Inghilterra deve ancora decidere quale politica monetaria adottare e se procedere o meno ad un taglio dei tassi dello 0.25%. Possono senza dubbio influire i dati di oggi sulla disoccupazione e le vendite al dettaglio in uscita domani – ogni elemento verrà preso in considerazione per valutare quanto il Brexit può impattare sull’economia del Regno.

CAD

Il loonie riprende forza e si riposiziona a ridosso dell’1.44 contro euro supportato anche da un prezzo del petrolio che torna sopra 50 $/barile. L’Upside del CAD potrebbe però essere limitato, considerato che oggi si attende la riunione della Bank of Canada che deciderà anche sui tassi di interesse. In realtà il mercato non si aspetta alcuna modifica dei tassi (al momento fermi allo 0.5%) ma ciò che si attenderà di più sarà la relazione economica trimestrale della BOC le cui previsioni saranno cruciali ai mercati per definire le probabilità di futuri tagli dei tassi.  


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