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Analisi dei mercati valutari

ott 06, 2016 | Analisi del mercato valutario

Pillole giornaliere

Mercato asiatico positivo, con il Nikkei a +0.47% Hang Seng +0.57% e Shanghai Composite a +0.21%. Il rialzo dell’azionario va di pari passo con il rafforzamento del biglietto verde  e del petrolio, a scapito del mercato obbligazionario che risente dei buoni dati americani, non ultimo l’ISM non-manufacturing PMI a 57.1 rispetto aspettative a 53.0. Dati americani che al momento lasciano poche scuse alla FED per non alzare nuovamente i tassi e portano una ventata di ottimismo e di propensione al rischio sui mercati. Vedremo se tutto sarà confermato con il dati sul lavoro di domani (NFP e Tasso di disoccupazione) in uscita nel primo pomeriggio. Sempre oltre oceano il membro FOMC Fisher dichiara come i tassi bassi siano segno di potenziali problemi economici e che il mercato dovrebbe basarsi non solamente sugli strumenti messi in campo dalle banche centrali. In Australia invece migliora la bilancia dei pagamenti di agosto. 10Y Bund a -0.005%, Brent Oil a $51.5/b.

USD

Le numerose pubblicazioni economiche versante US di ieri hanno lasciato gli investitori perplessi. Il rimbalzo importante del settore dei servizi ISM nel mese di settembre - il livello più alto dal mese di ottobre 2015 - ha cancellato i dubbi che hanno accompagnato il  forte rallentamento del settore nel mese di agosto. Tuttavia, il calo dei posti di lavoro nel settore privato - ADP a 154k contro 175k nel mese di agosto - il livello più basso in cinque mesisolleva timori di un calo delle cifre ufficiali per la creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti di venerdì. Il mercato rimane molto ben posizionato su un rialzo dei tassi nel mese di dicembre - 60% di possibilità - in particolare alcuni estratti da un'intervista del vice-presidente della Fed Stanley Fischer, che sarà pubblicato oggi, mostrano la preoccupazione di quest'ultimo sulla crescita qualora i tassi rimanessero a livelli bassi per troppo tempo.

GBP

Nonostante le preoccupazioni generali del mercato su una potenziale "uscita brutale" (o Hard Brexit), e soprattutto, la volontà di Theresa May al sostegno delle imprese di servizi finanziari, un settore che potrebbe particolarmente soffrire della perdita di passaporto che permette l'accesso al mercato comune europeo, e le cifre rassicuranti dell'attività di indagine PMI del settore dei servizi nel Regno Unito nel mese di settembre - 52,6 vs 52,0 atteso – hanno alleggerito le pressioni al ribasso sulla sterlina. Questo periodo di calma può essere di breve durata poiché nuovi problemi potrebbero sorgere con la visita di oggi del ministro delle Finanze britannico Philip Hammond a Wall Street. La perdita di accesso al mercato comune da parte del Regno Unito potrebbe spingere le banche situate in gran numero a Londra a prendere in considerazione il trasferimento della loro attività.

CHF

Il franco svizzero ha cancellato le perdite registrate durante la sessione di martedì, mentre le cifre US di ieri confondevano il mercato. L’euro ha perso con il franco svizzero lo 0,50% e ha chiuso leggermente al di sopra 1,0910. Gli effetti dell’intervento della BNS di venerdì scorso iniziano a vacillare. La pubblicazione relativa all’inflazione di questa mattina sarà l'evento chiave da seguire in Svizzera.


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