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set 28, 2020 | Risk Management

Weekly Market Outlook | 28 settembre -2 ottobre 2020

Il nostro report settimanale di settembre descrive tutti gli eventi e i fattori chiave che potrebbero influenzare le principali valute durante questa settimana.

a cura di: Isabella Merrina, IT Senior Corporate Hedging Manager e  Valentino Chiappi, IT Corporate Hedging Manager 

28 Settembre 2020

  

Cosa è successo nella terza settimana di settembre


  • Il biglietto verde si rafforza a causa dell’incremento dell’avversione al rischio
  •  Regno Unito alle strette con nuove misure restrittive e Brexit
  • La Banca Centrale turca alza i tassi per la prima volta dal 2018

Il biglietto verde si rafforza a causa dell’incremento dell’avversione al rischio

Il biglietto verde si rafforza e il Dollar Index, che mostra il valore della divisa americana contro un paniere di divise, raggiunge il massimo degli ultimi 2 mesi in area 94,5. Diverse le cause del rafforzamento: prima fra tutte i rinnovati timori del mercato sulla crescita dei casi di contagio da Coronavirus sia in America che in Europa, che potrebbero minare la ripresa economica spingendo gli investitori verso divise rifugio; in secondo luogo l’incertezza relativa al nuovo pacchetto di stimoli fiscali americani ancora non  approvato dal Congresso, nonostante le pressioni della Federal Reserve. Mercoledi’ scorso il vice presidente FED Clarida ha nuovamente sottolineato come l’economia americana sia in una spirale di disoccupazione e bassa domanda chiedendo ulteriori stimoli fiscali, ribadendo che la FED non prenderà in considerazione un possibile rialzo dei tassi prima che l’inflazione torni al 2%.

Regno Unito alle prese con nuove misure restrittive e Brexit

La scorsa settimana il Governo britannico ha introdotto nuove misure restrittive per fronteggiare la diffusione del coronavirus che riguardano il suggerimento di lavorare da casa e l’ordine per bar e ristoranti di chiudere anticipatamente, almeno per i prossimi sei mesi. Il Governo sta cercando, da un lato, di limitare i casi di contagio (con il piu’ alto numero di contagi giornalieri europeo) per evitare un secondo lockdown e, dall’altro, di non porre troppi freni all’economia che si trova già in acque incerte a causa della Brexit. Riguardo questo ultimo punto, il Governo ha sollecitato  le imprese a prepararsi all’uscita dall’UE tenendo in considerazione entrambi gli scenari: raggiungimento o meno di un accordo. Non e’ una situazione semplice per il Regno Unito che si trova schiacciato dallo stallo delle negoziazioni con l’UE e dal preoccupante aumento dei contagi. Il Governo sta cercando di supportare l’economia e i posti di lavoro, ma quello che emerge dalle dichiarazioni del  Ministro delle Finanze inglese Sunak, dopo aver annunciato un nuovo schema di aiuti all’occupazione, e’ che non si potranno tutelare tutte le attività e tutti i posti di lavoro.

La Banca Centrale turca alza i tassi per la prima volta dal 2018

All’incontro di politica monetaria della scorsa settimana la Banca Centrale Turca (CBRT) ha alzato il tasso di riferimento (tasso pronti contro termine ad una settimana) di 200 punti base portandolo al 10,25% dai precedenti livelli di 8,25%. La mossa della banca centrale e’ stata volta a contrastare le pressioni inflazionistiche (ad agosto il tasso di inflazione è salito all’11.7%) e la svalutazione della lira turca che e’ arrivata ai minimi storici (EURTRY 9,0000; USDTRY 7,7100). La mossa controcorrente dell’istituto centrale turco e’ anche stata vista come un segnale di indipendenza che la banca ha voluto lanciare a Erdogan, contrario da sempre a tassi elevati. La banca nei mesi scorsi aveva cercato di utilizzare misure di sostegno valutario discrete, come gli interventi sul mercato valutario e le modifiche dei costi dei prestiti overnight per evitare di aumentare formalmente il tasso principale di riferimento; questo approccio pero’ non è riuscito a impedire alla lira di perdere il 22 per cento del suo valore rispetto al dollaro durante questo anno diventando una delle divise dei mercati emergenti con la peggior performance. Il suo declino ha poi accelerato nelle ultime settimane quando gli investitori stranieri sono fuggiti dal mercato turco e gli stessi cittadini hanno acquistato valute rifugio quali dollari ed euro per preservare i propri risparmi. La mossa dell’istituto turco e’ stata comunque ben accolta dai mercati, ma sara’ sufficiente a salvare la lira turca da un ulteriore svalutazione e garantire alla CBRT la propria indipendenza?

I principali temi di questa settimana

Primo dibattito per le elezioni presidenziali americane - 30/9

I due contendenti e il moderatore Chris Wallace, conduttore di "Fox News Sunday”, dibatteranno, di fronte a un numero limitato di spettatori,  di temi riguardanti la situazione finanziaria ed economica, la Corte Suprema, la pandemia, la razza e la violenza nelle città.

Dati cinesi PMI non manifatturieri - 30/9

l dati PMI non manifatturieri, secondo le previsioni, dovrebbero ridursi per il mese di settembre da 55,2 a 52,1, restando comunque in territorio espansivo (superiore a 50)

PIL del Regno Unito per il Q2 su base trimestrale – 30/9

Il PIL dovrebbe scendere del -20,4%, analogamente al dato precedente.

PIL americano del Q2 su base trimestrale – 30/9

Il PIL nel secondo trimestre dovrebbe contrarsi del 31,7% secondo gli analisti.

Inflazione Europea di settembre su base annua – 2/10

Nelle ultime settimane si è molto discusso dell’impatto che l’apprezzamento dell’euro può avere sull’inflazione, un dato più debole rispetto alle aspettative potrebbe mettere pressioni al ribasso sulla divisa unica. Le attese sono per un dato su base annua a 0,5% in leggero recupero rispetto al precedente 0.4%.

Non Farm Payroll americani di settembre – 02/10

Anche se i cittadini negli Stati Uniti tornano lentamente al lavoro, i NFP, secondo gli analisti, sono destinati a diminuire da 1,371K del mese precedente a circa 875K questo mese.

Analisi: EURUSD

Il cambio si è portato in area 1,1600 dopo aver rotto il supporto a 1,1700 a fronte dell’aumentata avversione al rischio del mercato innescata dalle paure di una seconda ondata di contagi da coronavirus ,dall’incertezza legata alla Brexit e dalla mancata approvazione del piano americano di stimoli fiscali di circa 2.2 trilioni di dollari,  a meno di 6 settimane dalle elezioni americane.

A livello tecnico troviamo i prossimi supporti in area 1,1570 e 1,1470 (media modile a 100 giorni). Al rialzo invece troviamo la prima resistenza a 1,1700 e a seguire 1,1760.

Fonte: Reuters Refinitiv



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