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mag 25, 2020 | Risk Management

Weekly Market Outlook | 25 - 29 Maggio 2020

Il nostro report settimanale di maggio descrive tutti gli eventi e i fattori chiave che potrebbero influenzare le principali valute durante questa settimana.

a cura di: Isabella Merrina, IT Senior Corporate Hedging Manager e Valentino Chiappi, IT Corporate Hedging Manager 

25 Maggio 2020

  

Cosa è successo nella terza settimana di maggio

  • Propensione al rischio sui mercati ad inizio settimana a fronte della proposta franco tedesca sul Recovery Fund
  • Prezzo dell’Oro in aumento in risposta alla paura del mercato di una contrazione economica prolungata
  • Continuano le tensioni tra Stati Uniti e Cina
  • Sterlina sotto pressione a fronte dei deboli dati economici e delle speculazione del mercato su tassi negativi 

Propensione al rischio sui mercati ad inizio settimana a fronte della proposta franco tedesca sul Recovery Fund

Francia e Germania propongono un fondo da 500 miliardi di euro che offra finanziamenti agli Stati dell’Unione colpiti dal COVID-19. In particolare la proposta delle due nazioni, i cui accordi di solito aprono la strada ad accordi più ampi all’interno dell’Unione Europea, prevede che la Commissione prenda a prestito i fondi per conto dell'intera Unione e li spenda in aggiunta al bilancio per il periodo 2021-2027 (al momento e’ di 1.000 miliardi).

E’ la prima vera proposta verso un’ Europa più unita e che va incontro alle richieste di Spagna e Italia che più volte hanno spinto per azioni di questo tipo in risposta alla pandemia.

Sicuramente la proposta incontrerà l’opposizione di Stati quali Svezia, Danimarca, Olanda e Austria soprattutto a fronte del fatto che si tratterebbe di in un insieme di sovvenzioni, crediti agevolati e prestiti di lunga durata, finanziati da un bond a lungo termine emesso dalla Commissione. Gli aiuti saranno basati su un chiaro impegno degli stati membri a seguire politiche economiche sane e una ambiziosa agenda di riforme e avranno un vincolo di destinazione, dovranno ovvero essere diretti a sostenere l’economia nella fase della ripartenza, dopo il lockdown.

Il mercato ha reagito positivamente: EURUSD e’ rimbalzato sopra area 1,09 e il decennale italiano, colpito duramente dall’inizio della pandemia, ha raggiunto il minimo mensile di 1.65% da 1.8%.

La Commissione Europea presenterà la sua proposta sul Recovery Fund il 27 maggio ma ha gia’ dichiarato che ha accolto con favore l’iniziativa franco tedesca. 

Prezzo dell’Oro in aumento in risposta alla paura del mercato di una contrazione economica prolungata

I rumors di un possibile vaccino e un accordo sul Recovery fund, che sembra più vicino che mai, non sono riusciti ad allontanare dal mercato la paura di una prolungata debolezza economica globale. Questo ha supportato le quotazioni dell’oro che hanno raggiunto i massimi dell’anno di USD 1.750,00 per oncia (vedi grafico), a dimostrazione del fatto che la situazione globale sia ancora tesa. Un elemento positivo da considerare è che gli investitori, pur essendo ancora alla ricerca di safe haven, stanno indirizzando i propri investimenti sull’oro (bene rifugio per eccellenza) e non più solamente sul dollaro, a causa della sua maggior liquidità, come avvenne invece a marzo, all’apice della crisi.

Fonte: Refinitiv

Continuano le tensioni tra Stati Uniti e Cina

 Non si esauriscono le tensioni tra le due superpotenze dopo che la Cina, giovedì scorso, ha dichiarato che imporra’ una nuova legislazione sulla sicurezza ad Hong Kong dopo le proteste avvenute l’anno scorso. Come risposta il Presidente Trump ha minacciato una dura reazione contro qualsiasi azione che tenda a ottenere un maggior controllo su Hong Kong.

L'azione della Cina potrebbe innescare nuove proteste nell’ex colonia britannica, che gode di molte libertà non consentite sulla terraferma. Esponenti del partito popolare cinese hanno dichiarato che il Congresso Nazionale Popolare  sta esercitando il suo potere costituzionale per stabilire un nuovo quadro giuridico e un meccanismo di applicazione per salvaguardare la sicurezza nazionale a Hong Kong.

L’anno scorso Trump ha approvato l’Hong Kong Human Rights and Democracy Act  che impone al Dipartimento di Stato di certificare almeno una volta all'anno che Hong Kong mantenga un'autonomia sufficiente a giustificare condizioni commerciali favorevoli agli Stati Uniti.

Questa e’ l’ennesima schermaglia tra Stati Uniti e Cina in queste settimane. Washington ha incolpato ripetutamente la Cina per la pandemia di Coronavirus, e la scorsa settimana ha bloccato qualsiasi fornitura di chip dagli Stati Uniti al colosso tecnologico cinese Huawei.

Queste tensioni chiaramente minano le probabilità di portare a termine l’accordo commerciale raggiunto tra le due potenze e impattano negativamente sui mercati finanziari. In particolare abbiamo assistito ad una contrazione dei principali indici azionari americani (Dow -0.4%, S&P 500 -0.8%, Nasdaq -1.00%), ed ad un rafforzamento del dollaro contro le principali divise del G10.

Sterlina sotto pressione a fronte dei deboli dati economici e delle speculazione del mercato su tassi negativi 

La divisa d’oltre Manica si e’ indebolita durante la scorsa settimana sia contro il biglietto verde che contro Euro rispettivamente in area 1,2100 e 0,8950.

I motivi del movimento sono da ricercarsi principalmente nei deboli dati relativi alle vendite al dettaglio che hanno fatto segnare ad aprile una contrazione del 18,1% (consensus a -16%) su base annuale. I dati si aggiungono ai gia’ preoccupanti numeri dei richiedenti sussidio, che hanno raggiunto quota 856 mila in aprile, e all’inflazione che si e’ attestata solo allo 0.8% su base annuale.

La bassa inflazione ha fatto inoltre aumentare le speculazioni del mercato su una possibile adozione da parte della BoE di tassi negativi, dopo l’intervento del Governatore della BoE Bailey che, ad inizio settimana, aveva aperto le porte alla possibilità di una politica monetaria di questo tipo. I rendimenti dei titoli di stato britannici a 5 anni scendono in territorio negativo per la prima volta (vedi grafico).

Ad aiutare il movimento di indebolimento della sterlina anche la richiesta del biglietto verde a fronte delle tensioni tra Cina e Stati Uniti che hanno impattato principalmente sul cambio GBPUSD (cable) e in seconda battuta sul cambio EURGBP.

Rendimento del titolo governativo britannico a cinque anni (5Y GILT)

Fonte: Refinitiv

I principali temi di questa settimana

  • Fiducia dei Consumatori americani  – 26 maggio
  • Vendita di Nuove case in america – 26 maggio
  • Indici di attività economica (Chicago Fed Index) e manifatturiera (Dallas Fed Index) americana – 26 maggio
  • Intervento del Presidente BCE Lagarde – 27 maggio
  • Revisione del PIL del primo trimestre americano – 28 maggio
  • Spesa per consumo personale americano – 28 maggio
  • Richieste di sussidio americane – 28 maggio
  • Inflazione di maggio per euro zona -  29 maggio

Le festivita’ sui mercati americani e del Regno Unito lasciano i cambi principali senza particolari driver per il primo giorno della settimana.
Il catalizzatore sul mercato FX rimangono le tensioni tra Cina e Stati Uniti e la relativa avversione al rischio, con focus particolare sullo sviluppo della vicenda legata ad Hong Kong.
Il calendario economico per questa settimana è piuttosto leggero. I maggiori rischi dal lato US arriveranno dalla pubblicazione dei dati relativi  alla fiducia dei consumatori, alla revisione del PIL del 1 ° trimestre, ai redditi e alla spesa personale.
Per quanto riguarda la zona euro, la pubblicazione del rapporto IFO della Germania e dei dati sull'inflazione dell'Eurozona saranno gli eventi i più importanti, insieme con l’intervento del presidente BCE Lagarde.
Non ci sono importanti report economici nel Regno Unito in calendario, ma quasi tutti i dati di questa settimana sono stati deludenti.

Analisi EURUSD

Dopo aver effettuato un rimbalzo in area 1,10 il cambio storna in area 1,09 interrompendo 4 sedute consecutive di rialzo. In particolare il biglietto verde e’ tornato alla ribalta come safe heaven a fronte dell’inasprimento delle tensioni tra Cina e USA per la situazione ad Hong Kong.

Al momento il principale driver continua ad essere la tensione tra le due principali potenze mondiali con il rischio di un ritorno più consistente del mercato verso i beni rifugio e un conseguente storno dell’EURUSD sotto area 1,09. A controbilanciare tale situazione possibili evoluzioni positive sul vaccino che sta portando avanti Moderna Inc e un possibile accordo europeo sul Recovery Fund questa settimana.

A livello tecnico il cambio, dopo aver fallito la rottura al rialzo della media mobile a 200 giorni a 1,1014, torna nel suo range e punta verso i primi supporti a 1,0845 1,0800 ed infine 1,0775. Se questi ultimi dovessero tenere e dovessimo invece assistere ad una decisa rottura della resistenza in area 1,1017, potremmo considerare tale segnale come rialzista con i primi obiettivi in area 1,11/1,1150.

Fonte: Refinitiv



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