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giu 22, 2020 | Risk Management

Weekly Market Outlook | 22 - 26 Giugno 2020

Il nostro report settimanale di giugno descrive tutti gli eventi e i fattori chiave che potrebbero influenzare le principali valute durante questa settimana.

a cura di: Isabella Merrina, IT Senior Corporate Hedging Manager e Valentino Chiappi, IT Corporate Hedging Manager 

22 Giugno 2020

  

Cosa è successo nella seconda settimana di giugno

  • Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti segnano un aumento record facendo sperare ad una “V-shape recovery”
  • Bank of England espande il QE di 100 miliardi di sterline ma il messaggio è hawkish
  • L’Unione Europea non trova un accordo sul Recovery Funds, prossimo incontro a meta’ luglio

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti segnano un aumento record facendo sperare ad una “V-shape recovery

Le vendite al dettaglio americane di maggio registrano un aumento su base mensile del 17.7%, decisamente sopra le aspettative e maggiore del precedente incremento record del 6,7% dell'ottobre 2001, quando gli americani ricominciarono a spendere dopo il calo record che era seguito agli attacchi dell'11 settembre.

Questo dato, insieme a quello sull’occupazione di maggio, che ha visto un incremento di 2,5 milioni di posti di lavoro, supportano la tesi secondo cui la spesa dei consumatori potrebbe essere in ripresa e che il peggio della crisi potrebbe essere passato.

Nel dettaglio, il rimbalzo delle vendite è stato sostenuto dal settore automobilistico, l'allentamento dei lockdown in tutto il paese ha permesso la riapertura delle concessionarie, con il numero di veicoli venduti che è salito sopra i 12 milioni all'anno, dopo essere sceso sotto i 9 milioni ad aprile.

PERCENT CHANGES:          May     Apr   May
Retail Sale 17.7 -14.7      -6.1
Excluding autos 12.4 -15.2      -6.6
Excluding gasoline 18 -14.0      -3.9
Excluding autos/gas 12.4 -14.4      -3.9
Motor vehicles/parts 44.1 -12.3      -3.9
Auto/other motor veh. 46.2 -13.0       -4.7
Furniture/home furn 89.7 -48.4      -21.5
Electronics/appliances -43.2     -29.9 0
Building/garden equip 10.9   -2.4      16.4
Food/beverage -12.8      14.5 0
Grocery stores 1.3   -13.3      14.4
Health/personal care 0.4   -14.8     -10.3
Gasoline stations -24.4      -30.8 0
Clothing/accessories -75.2     -63.4 0
Sporting goods/hobbies  88.2    -33.7    4.9
General merchandise  6.0   -13.6       0
Department stores 36.9   -28.1     -25.8
Misc store retailers 13.6   -25.9  -22.8
Non-store retailers  9.0       9.5       30.8
Food/drink services 29.1   -34.6     -39.4
Exautos/gas/bldg.mater/food 11.0   -12.4        2.1


Fonte: Reuters, June 16 - Commerce Department seasonally adjusted data on U.S. retail sales.

Bank of England espande il QE di 100 miliardi di sterline ma il messaggio è hawkish

L’istituto centrale inglese, al meeting di politica monetaria di giugno lascia il tasso di riferimento invariato allo 0,1% e apporta un aumento del programma QE di 100 miliardi di sterline raggiungendo il totale di 745 miliardi, come da attese del mercato.

Il messaggio che e’ passato è stato però hawkish e le ragioni sono molteplici.

Innanzi tutto la BoE ha solo fatto il minimo di quanto il mercato si aspettasse, disattendendo le speculazioni su possibili maggiori aumenti del QE. Questo si aggiunge al fatto che gli aiuti dati al Governo del Regno Unito di soli 300 miliardi di sterline per combattere i danni generati dal virus potrebbero risultare insufficienti.  

In secondo luogo le dichiarazioni dell’istituto centrale inglese hanno fatto emergere la volontà di concludere l’immissione della liquidità aggiuntiva entro fine anno; ciò significa una lenta immissione di liquidità nel sistema che potrebbe alimentare le paure di una non adeguata risposta per contrastare la recessione.

Infine il voto non è stato unanime, il capo economista della BoE Aldane, solitamente dovish, ha votato contro gli altri membri del Monetary Policy Committee sull’offrire ulteriore supporto monetario.

Tutti questi punti hanno fatto emergere le incertezze riguardo l’adeguatezza della risposta da parte dell’istituto inglese all’attuale situazione di recessione sullo sfondo delle incertezze legate al Brexit.

Il mercato è rimasto pressochè invariato con un cambio EURGBP in area 0,9000.

L’Unione Europea non trova un accordo sul Recovery Fund, prossimo incontro a metà luglio

I leaders dell’Unione, durante la Conference Call del 19 giugno, non sono riusciti a trovare un accordo sul Recovery Fund; le negoziazioni continueranno a meta’ luglio, come ha dichiarato Merkel ai reporters dopo la call. Il dibattito è perciò ancora aperto, il leader tedesco ha sottolineato come la discussione riguarderebbe l’ammontare e non la struttura del fondo, lasciando quindi le porte aperte ad una possibile finalizzazione dell’accordo a luglio.

Sicuramente il tempo non gioca a favore dei leaders europei,  il piano di salvataggio da mettere in atto nel 2021 al fine di contrastare gli effetti devastanti del COVID-19 deve essere definito al più presto, come ha sottolineato il Primo Ministro polacco, che ha dichiarato come la UE necessiti di una veloce reazione senza perdere troppo tempo nelle negoziazioni.

Il cambio principe ha reagito salendo in area 1,1250, da 1,1200, per tornare poi ai livelli iniziali.

I principali temi di questa settimana

  • Dati PMI di giugno in Francia, Germania e Regno Unito – 24 Giugno

  • IFO tedesco di giugno – 24 Giugno

  • PIL americano del Q1 Finale /Richieste di sussidio – 25 Giugno

  • Stress test banche statunitensi – 25 Giugno

  • Spesa per consumo personale americana per il mese di Maggio  – 26 Giugno

Dati PMI digiugno in Francia, Germania e Regno Unito – 23 Giugno 

C’è ottimismo su un possibile miglioramento dei dati per il mese di giugno, l’attività economica a maggio ha recuperato rispetto ad aprile, si è infatti passati dai minimi record di 10,2 e 16,2 negli indici PMI di Francia e Germania ad aprile a 29,4 e  31,4 di maggio, rispettivamente. Le aspettative sono per la continuazione di questo trend positivo.

Lo stesso non si può dire per il Regno Unito, dove le riaperture dopo il lockdown delle attività non essenziali sono avvenute solo il 15 giugno in ritardo rispetto al resto dell’Europa.

IFO tedesco di giugno – 24 Giugno 

Con la riapertura delle attivita’ in Germania, seguita alla chiusura di marzo e aprile, abbiamo assistito ad un miglioramento dell’attivita’ economica. Dopo un minimo record di 74,2 ad aprile, il dato è rimbalzato a 79,5 a maggio, e ci si aspetta un ulteriore miglioramento a giugno. Questa lenta ripresa della vita normale dovrebbe riflettersi sulla fiducia delle imprese.

PIL americano del Q1 Finale /Richieste di sussidio   – 25 Giugno

Non ci dovrebbero essere molte sorprese riguardo il PIL del Q1 americano, le attese sono per una conferma di  una contrazione di circa il 5% nel primo trimestre.

Nelle ultime settimane abbiamo assistito a nuove richieste di sussidi di disoccupazione settimanali in lento miglioramento rispetto alle settimane precedenti, ma sempre a livelli superiori a 1 milione di posti di lavoro a settimana. Le richieste di sussidio totali saranno monitorate per vedere se inizieranno a scendere al di sotto del livello di 20m, dopo aver raggiunto il picco a poco più di 25m all'inizio di maggio.

Stress test banche statunitensi – 25 Giugno

L’ultima volta che sono stati condotti questi stress test lo scenario peggiore è stato un il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti al 10% e la contrazione economica allo stesso livello. Al momento la situazione è decisamente peggiore e le banche statunitensi hanno già sospeso la distribuzione di dividendi e i riacquisti di azioni proprie, aumentando allo stesso tempo gli accantonamenti in relazione ai NPL nei loro ultimi aggiornamenti, per un importo totale di quasi $ 25 miliardi.

Spesa per consumo personale americana per il mese di Maggio – 26 Giugno

A marzo la spesa personale degli Stati Uniti è crollata drasticamente a un minimo del -7,5%, il dato e’ stato peggiore ad aprile con un nuovo minimo record del -13,6% a fronte della chiusura dell'economia statunitense per l'intero mese. Sulla scia della riapertura economica di maggio e del miglioramento dei dati sull’occupazione e sulle vendite al dettaglio, potremmo assistere a una discreta ripresa della spesa, con un aumento previsto del 5,1%.

Analisi: EURUSD

Il cambio EURUSD dopo i massimi a 1,1350 di inizio settimana, a fronte delle dichiarazioni di Trump su possibili ulteriori stimoli, storna per 4 giorni consecutivi e si riporta in area 1,1200 sul fine settimana. Le preoccupazioni su una seconda ondata di contagi hanno oscurato il recente ottimismo su una ripresa economica a ‘V shaped’. Le tensioni geopolitiche in Asia tra India e Cina hanno alimentato l’avversione al rischio avvantaggiando le safe haven currencies, tra cui il biglietto verde.

A supportare il biglietto verde anche i buoni dati sulle vendite al dettaglio americane che hanno nettamente superato le aspettative, anche se i dati occupazionali americani sotto le attese hanno controbilanciato l’iniziale euforia.

Da un punto di vista tecnico la rottura del supporto 1,1175 potrebbe aprire le porte ad una correzione al ribasso fino area 1,1100 e poi a 1,1025 (media mobile a 200 giorni).

Sull’upside abbiamo la prima resistenza in area 1,1320 e susseguentemente a 1,1400.

Fonte: Refinitiv



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