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set 21, 2020 | Risk Management

Weekly Market Outlook | 21 - 25 settembre 2020

Il nostro report settimanale di settembre descrive tutti gli eventi e i fattori chiave che potrebbero influenzare le principali valute durante questa settimana.

a cura di: Isabella Merrina, IT Senior Corporate Hedging Manager e  Valentino Chiappi, IT Corporate Hedging Manager 

21 Settembre 2020

  

Cosa è successo nella seconda settimana di settembre

  • La Fed resta cauta
  • BoE sta considerando tassi negativi e la sterlina si deprezza

La FED resta cauta

I tassi rimarranno agli attuali livelli almeno fino al 2023 e, per il momento, non verranno messe in atto nuove politiche espansive, nonostante il quadro economico sia incerto a fronte dei rischi legati all’epidemia da coronavirus. Questo è in sintesi quello che è emerso dal meeting della Fed della settimana scorsa. Powell ha poi sottolineato come siano necessari ulteriori stimoli fiscali a sostegno dell’economia, passando così la palla al Congresso, dove sembra che repubblicani e democratici stiano per raggiungere un accordo su un nuovo pacchetto di aiuti dell’ammontre di 1.5 trl di dollari. L’istituto centrale ha rivisto le proiezioni di crescita, prevedendo una minor contrazione per il 2020 (-3.7% rispetto un precedente -6.5%) ed un recupero più contentuto per il 2021 (rimbalzo del 4% invece del precedente 5%). La cautela mostrata e l’assenza di nuovi stimoli hanno fatto recuperare il biglietto verde che si e’ portato al di sotto di quota 1,18 contro EUR con il Dollar Index che si e’ portato sopra area 93.5. Adesso gli occhi sono puntati al Congresso con il possibile accordo di stimoli fiscali sullo sfondo delle elezioni americane a novembre.

BoE sta considerando tassi negativi e la sterlina si deprezza

Il Comitato di Politica Monetaria (MPC) della Bank of England ha lasciato i tassi stabili allo 0,1% ed il QE annuale invariato a 745 milardi di sterline con voto unanime. La tematica più interessante, affrontata durante il meeting, riguarda la possibilita’ di introdurre tassi negativi. In particolare l’istituto centrale di oltre Manica ha dichiarato che l’economia sta recuperando piu’ velocemente rispetto alle previsioni, ma che la possibilita’ di tassi negativi verra’ presa in considerazione nel caso in cui dovesse esserci un incremento dei contagi da COVID-19 assieme ad una elevata disoccupazione e un nuovo shock a causa del Brexit.  Il governatore Andrew Bailey e alcuni dei suoi colleghi avevano gia’ affermato in precedenza che stavano esaminando pro e contro nel seguire la politica di tassi negativi adottata da altre banche centrali quali la BCE e la BoJ. Anche se questa non e’ la prima volta che il tema viene proposto dai vertici della BoE la dichiarazione ha indebolito la sterlina che si e’ riportata nuovamente in area 0,9150 contro EUR e 1,29 contro USD.

I principali temi di questa settimana

Decisione di politica monetaria della Banca Centrale Neozelandese RBNZ - 23/9

Il dipartimento del tesoro neozelandese ha rivisto i dati sull’occupazione al rialzo, questo ottimismo sarà confermato dalla RBNZ? Con il tasso di riferimento attualmente allo 0.25 il mercato non si aspetta ulteriori mosse da parte dell’istituto neozelandese.

Dati PMI tedeschi - 23/9

L'EUR si è rafforzato dopo che all’ultimo meeting della BCE, la banca centrale si è mostrata più ottimista sull’andamento dell’economia della UE. Dati PMI in miglioramento rafforzerebbero ulteriormente la fiducia della BCE sostenendo l'euro.

Decisione di politica monetaria della Banca Centrale Svizzera SNB -24/9

La SNB ha i tassi di interesse più bassi di tutte le banche centrali a -0,75%. Le aspettative degli analisti non prevedono cambiamenti di politica monetaria, ma eventuali commenti sul livello del cambio potrebbero portare ad un aumento della volatilità sul franco.

Analisi: EURUSD

La coppia EURUSD continua nel suo movimento laterale, in attesa di nuovi spunti per prendere maggiore direzionalità. Al momento i principali catalizzatori del cambio sono la propensione al rischio, che ha come principali drivers gli ulteriori stimoli fiscali che il Congresso americano dovrebbe mettere in campo, i crescenti casi di Coronavirus in europa e le notizie legate ad un possibile vaccino, e la guerra commerciale tra US e Cina sullo sfondo delle imminenti elezioni americane.

Questa settimana, l'attenzione sarà focalizzata sulle testimonianze del Presidente FED Jerome Powell martedì, mercoledì e giovedì. Dal punto di vista dei dati i PMI flash su entrambe le sponde dell'Atlantico saranno monitorati con attenzione, così come il consueto rapporto settimanale sulle nuove richieste di disoccupazione negli Stati Uniti.

A livello tecnico, sulla parte alta della banda troviamo come prima resistenza 1,1920/25 (massimo del 10 settembre) e succesivamente 1,2010 (massimo di agosto).  Sul lato opposto una violazione dei minimi mensili di settembre a 1.1740 dovrebbe aprire la porta a un potenziale ritracciamento verso 1.1700.  

Fonte: Reuters Refinitiv



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