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nov 18, 2020 | Risk Management

Weekly Market Outlook | 16-20 novembre 2020

Il nostro report settimanale di novmbre descrive tutti gli eventi e i fattori chiave che potrebbero influenzare le principali valute durante questa settimana.

a cura di: Isabella Merrina, IT Senior Corporate Hedging Manager e  Valentino Chiappi, IT Corporate Hedging Manager 

18 Novembre 2020

  

Cosa è successo nella seconda settimana di novembre

  • L’America post elezioni 
  • La Lira turca mette le ali grazie al cambio di guardia al timone della politica monetaria ed economica
  • La divisa neozelandese recupera sulle migliori prospettive economiche

L’America post elezioni

Lo scorso 8 novembre, dopo un attesa di 5 giorni, Joe Biden e’ stato dichiarato informalmente, Presidente degli Stati Uniti d’America con 290 grandi elettori contro i 224 Trump. Ancora oggi Trump non ha accettato la sconfitta incaricando i suoi avvocati di continuare la battaglia legale sui voti negli Stati chiave. Il mercato non si aspetta un capovolgimento di fronte derivante dall’azione legale di Trump,  Biden dovrebbe essere confermato  Presidente degli Stati Uniti anche dopo l’8 dicembre, scadenza ultima per la certificazione dei risultati elettorali di ogni Stato. Dopo quella data Biden protrebbe essere ufficialmente dichiarato Presidente a prescindere dalla volontà di Trump. I riflettori non si sono ancora spenti sul risultato elettorale americano e l’attenzione si rivolge adesso alla battaglia per il controllo del Senato, dove sembra che la situazione sia di una momentanea parita’ con 48 senatori a testa tra Democratici e Repubblicani. Il controllo del Senato dipenderà quindi dal ballottaggio in Georgia il 5 gennaio 2021, dove i due seggi in palio non sono stati assegnati dal momento che nessun candidato e’ riuscito ad ottenere piu’ del 50% dei voti, come richiesto dalle leggi statali della Georgia. Il mercato non si aspetta che entrambi i seggi vadano ai Democratici, in quanto la Georgia e’ sempre stata a maggioranza repubblicana. Il rischio è che possa esserci un Congresso diviso, questo impedirebbe a Biden di mettere in atto le politiche promesse in campagna elettorale, non ultime quelle fiscali, per un valore di circa 2.000 miliardi di dollari per fronteggiare la pandemia. Il nuovo presidente troverà di fronte a sè un cammino impervio e tante sfide da affrontare sul piano economico, fiscale e sanitario in un paese letteralmente diviso in due.    

La Lira turca mette le ali grazie al cambio di guardia al timone della politica monetaria ed economica

La lira turca, dopo aver perso quasi il 40% del suo valore contro dollaro e piu’ del 40% contro la divisa unica da inizio pandemia, inverte la rotta e recupera una parte del terreno perduto. Alla base del movimento il cambio di guardia alla guida della Istituto Centrale turco (CBRT). In particolare Erdogan ha sostituito il governatore della Banca Centrale Murat Uysal con l’ex ministro delle Finanze Naci Agbal. Il giorno seguente il Ministro delle Finanze turco e genero di Erdogan Berat Albayrak ha annunciato le dimissioni per motivi di salute. Le dimissioni sembrano esse piu’ legate ad un disaccordo con Erdogan che a reali motivi di salute. Il mercato ha accolto favorevolmente il cambio ai vertici, soprattutto dell’istituto centrale accusato di non essere mai stato indipendente da Erdogan nelle sue decisioni di politica monetaria. In particolare la lira turca, dopo aver raggiunto i minimi in area 8,57 contro USD, ha recuperato raggiungendo area 7,80, mentre contro la divisa unica è passata da 10,20 a 9,00 circa. A favorire il recupero della lira anche il passo in avanti verso una normalizzazione delle condizioni di mercato da parte del regolatore bancario turco, che ha innalzato i limiti di scambio della divisa tramite swap tra le banche locali e le banche internazionali. Al momento Il movimento di apprezzamento della divisa sembra tenere, sarà fondamentale vedere quali saranno le prossime mosse della CBRT, che dovrà essere in grado di conquistare la fiducia dei mercati, mostrandosi indipendente nelle sue scelte di politica monetaria, per far sì che questo rafforzamento sia sostenibile nel lungo periodo. La cartina di tornasole sarà la riunione del 19 novembre dalla quale il mercato si aspetta un consistente rialzo del tasso di riferimento, dall’attuale 10,25 a circa il 15%. 

La divisa neozelandese recupera sulle migliori prospettive economiche

La scorsa settimana il dollaro neozelandese si è distinto tra le commodity currencies grazie ad un miglioramento delle prospettive di crescita economica. La divisa ha recuperato circa il 2,5% sia contro EUR che contro dollaro. Nonostante la banca centrale (RBNZ) abbia lasciato i tassi invariati allo 0,25%, come da attese e sottolineato la disponibilita’ dell’istituto nel fornire tutti gli stimoli monetari per raggiungere il target di inflazione, il governatore Adrian Orr ha dichiarato di voler mantenere il tasso ufficiale a questi livelli almeno fino a marzo. Tale decisione è supportata dai migliori dati dell’economia neozelandese che si sta mostrando piu’ resiliente alla pandemia di quanto ipotizzato precedentemente. A fronte di ciò la RBNZ ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita del PIL a 13,4 per l’ultimo trimestre, e ha previsto un miglioramento del mercato del lavoro allontanando la possibilita’ di tassi negativi nell’immediato futuro. Questo ha innescato un recupero della divisa che continuerà solo se i prossimi dati confermeranno le attese.

I PRINCIPALI TEMI DI QUESTA SETTIMANA

Vendite al dettaglio cinesi di ottobre – 16/11 –

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una crescita delle vendite al dettaglio cinesi che sono aumentate del 3,3% in settembre dopo un timido rimbalzo ad agosto dello 0,5% su base annuale.

Il dato di ottobre sembra destinato a migliorare ulteriormente con un aumento previsto del 5% anche grazie alle festività della Golden Week all'inizio del mese di ottobre.

Vendite al dettaglio americane di ottobre – 17/11 –

Le vendite al dettaglio americane negli ultimi mesi hanno visto un forte rimbalzo rispetto ai cali registrati nella prima parte di quest'anno a causa della pandemia.

Nonostante le preoccupazioni legate al mercato del lavoro siano ancora elevate, la rapida discesa del tasso di disoccupazione al 6,9% dovrebbe essere di buon auspicio.

Questa sorprendente tenuta del mercato del lavoro dovrebbe riflettersi in un altro mese positivo per le vendite al dettaglio, con un aumento atteso dello 0,6% per il mese di ottobre.

Vendite al dettaglio del Regno Unito di ottobre – 20/11 –

Da aprile abbiamo assistito a 5 mesi consecutivi di recupero delle vendite al dettaglio del Regno Unito. Nonostante le aspettative siano per un ulteriore passo in avanti a ottobre con incremento atteso del 3,9%, e’ probabile che assisteremo ad un  peggioramento del dato negli ultimi mesi del 2020 a fronte dei nuovi blocchi imposti da Johnson a fronte del virus.

 Analisi: EURUSD

Il cambio principe sta tenendo la sua quotazione in area 1,18 ad inizio settimana a fronte della propensione al rischio che migliora, nonostante le preoccupazioni legate alla pandemia.

Il cambio sembra però incapace di rompere decisamente al rialzo, rimanendo confinato nel suo movimento laterale che dura dall’inizio del mese di agosto.

A livello fondamentale i principali catalizzatori del cambio, nelle prossime settimane, saranno sicuramente i risultati finali delle elezioni americane per la corsa alla presidenza (già teoricamente in mano a Biden) e al Senato (che potrebbe essere composto da una maggioranza repubblicana).

Inoltre giocherà un ruolo importante l’evoluzione della pandemia a livello mondiale e i progressi nella ricerca del vaccino, che sembra essere arrivata alla fase finale da parte di Pzifer e Moderna (restano da risolvere i problemi legati alla produzione e distribuzione a livello locale).

Da quest’ultimo driver potrebbe derivarne anche un movimento della curva dei tassi di interesse sia americani ed europei che potrebbero normalizzarsi (steepening) impattando direttamente sul cambio.

A livello tecnico troviamo le prossime resistenza a 1,1860 e 1,1920. Al ribasso il primo supporto è in area 1,1780 e poi 1,1700.

Fonte: Reuters Refinitiv



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