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giu 16, 2020 | Risk Management

Weekly Market Outlook | 15 - 19 Giugno 2020

Il nostro report settimanale di giugno descrive tutti gli eventi e i fattori chiave che potrebbero influenzare le principali valute durante questa settimana.

a cura di: Isabella Merrina, IT Senior Corporate Hedging Manager e Valentino Chiappi, IT Corporate Hedging Manager 

16 Giugno 2020

  

Cosa è successo nella seconda settimana di giugno

  • FED lascia la politica monetaria invariata e si mostra cauta sulla ripresa economica
  • Lo spettro di una seconda ondata di infezioni negli US affonda le borse
  • L’economia Inglese si contrae del 20,4% ad Aprile ma l’EURGBP sembra ignorare il dato

FED lascia la sua politica monetaria invariata e si mostra cauta sulla ripresa

La Fed, al meeting di politica monetaria del 10 giugno, lascia la politica monetaria invariata al fine di supportare l’economia. In particolare l’istituto centrale americano lascia i tassi di interesse invariati tra lo 0 e lo 0,25% e mantiene gli aquisti di titoli governativi americani (Treasuries) e MBS (mortgage-backed securities) al livello attuale per i prossimi mesi. I dot plot, che mostrano graficamente la proiezione dei tassi di interesse su un’orizzonte temporale futuro, evidenziano come questi rimarranno sui livelli attuali almeno fino al 2022.

Le proiezioni della FED mostrano una disoccupazione al 9,3% a fine anno ed una contrazione del PIL nel 2020 del 6,5%, con un miglioramento di soli 5 punti percentuali nel 2021 ed un ritorno ai livelli pre COVID solo nel 2022.

Powell, durante il suo discorso, ha poi sottolineato come i rischi per l’economia siano al ribasso e come la futura ripresa sia incerta, e ha lasciato la porta aperta, in caso fosse necessario, a futuri interventi espansivi, come il controllo della curva dei rendimenti, strumento già utilizzato in Giappone e Australia.

Il mercato ha reagito con un calo dei rendimenti, il decennale americano è sceso di 9bps a 0,70% (vedi grafico), e con un iniziale indebolimento del dollaro, eurusd è salito sopra quota 1,14 sulle speculazioni di maggior azioni espasive, per poi stornare subito dopo in area 1,1350.

Fonte: Refinitiv

Lo spettro di una seconda ondata di infezioni negli US affonda le borse

Nonostante l’incremento del numero di contagi da COVID-19 alcuni governatori hanno spinto per le riaperture facendo aumentare la paura di una seconda ondata di infezioni negli Stati Uniti, circa una mezza dozzina di stati, tra cui Texas e Arizona, sono alle prese con un numero crescente di pazienti affetti dal virus che stanno riempendo i letti degli ospedali.

La Florida ha riferito il più alto numero giornaliero di nuovi casi di coronavirus giovedì scorso, malgrado questo il governatore Ron DeSantis ha svelato un piano per riavviare le scuole pubbliche a "piena capacità" in autunno, sostenendo che l'economia dello stato dipenda da questo.

Ancora la Carolina del Nord ha segnato un aumento record di ricoveri ospedalieri per COVID-19, un giorno dopo che i legislatori hanno approvato un progetto di legge per riaprire palestre, centri fitness e bar.

In generale i governatori degli stati americani stanno subendo pressioni per far ripartire le economie che affrontano deficit di bilancio per l'anno fiscale 2021 di circa il 30% in più rispetto alle proiezioni pre-pandemiche, questo ha spinto i governatori ad iniziare i processi di riapertura anche se al momento, visto il numero crescenti di contagi, tutto questo sembra essere prematuro.

La paura per una seconda ondata di contagi nella prima locomotiva economica mondiale ha spaventato i mercati facendo stornare i mercati azionari e recuperare quelli obbligazionari.

L’economia inglese si contrae del 20,4% ad Aprile ma l’EURGBP sembra ignorare il dato

L’economia inglese ha riscontrato la piu’ grande contrazione del PIL in aprile con un calo del 20,4% contro un dato atteso di -18,4% e un precedente di -5,8%. Il dato evidenzia l’impatto del lockdown in risposta all’infezione di COVID 19.

Il dato cosi’ negativo potrebbe spingere l’istituto centrale inglese (BoE) ad aumentare la liquidita’ nel mercato inglese aumentando il QE di 100 miliardi di sterline al prossimo meeting.

L’impatto sul cambio EURGBP e’ stato quasi nullo, il cross ha continuato a scambiare sotto area 0,9000, il motivo e’ da ricercare principalmente nel fatto che il dato si riferisce ad aprile, le attese sono per un dato in miglioramento a maggio, quando sono ripartirte le attività commerciali.

Il cambio rimane inoltre supportato dagli stimoli messi in campo a livello europeo da Commissione Europea, Germania e BCE e dalle incertezze sul Brexit. Riguardo a questo ultimo tema secondo il Financial Times ci sarebbe stata una distensione nelle trattative, dopo che il Regno Unito sembra aver abbandonato il piano per introdurre controlli completi alle frontiere con l'UE il 1 ° gennaio 2021; questo potrebbe offrire un'inizio positivo dei colloqui il 15 giugno, anche se il leader britannico, noto per la sua natura anti-UE potrebbe rendere i negoziati piu’ tesi in seguito.

Fonte: Refintiv

I principali temi di questa settimana

  • Dati occupazionali di aprile e richieste di sussidio di maggio per Regno Unito – 16 Giugno

  • Vendite al dettaglio americane di maggio  – 16 Giugno

  • Meeting di Politica monetaria della Bank of England – 18 Giugno

  • Vendite al dettaglio del Regno Unito per maggio – 19 Giugno

  • Meeting tra i leaders dell’UE sui temi di Budget europeo e pacchetto di salvataggio   – 19 Giugno

Dati occupazionali di aprile e richieste di sussidio di maggio per Regno Unito – 16 Giugno

In UK ci si aspetta un tasso di disoccupazione intorno al 5% per il mese di aprile a fronte dei vari annunci di perdita di posti di lavoro in vari settori dell’economia britannica. Questo dovrebbe far aumentare anche le richieste di sussidio per il mese appena passato.

Vendite al dettaglio americane di maggio – 16 Giugno

Dopo la sorpresa di un rapporto positivo sui salari (NFP), c'è un certo ottimismo riguardo la spesa dei consumatori a maggio, dopo tre cali mensili nei mesi precedenti. Ad aprile le vendite al dettaglio sono scese di un record del -16,4%, ma alcuni recenti rapporti sulle vendite evidenziano un aumento record delle vendite online, elemento che fa pensare ad un dato positivo.

Meeting di Politica monetaria della Bank of England – 18 Giugno

Molti sono stati gli interventi negli ultimi mesi sulla prospettiva di introdurre tassi negativi, essendo questo uno strumento a disposizione della politica monetaria della Banca Centrale inglese,  anche se c'è ancora nervosismo nell’intraprendere questa strada. E’ difficile determinare cosa può fare di più la banca centrale in un momento in cui il quadro economico è così incerto. Se il processo di riaperture dovesse continuare, i numeri potrebbero migliorare e la contrazione economica di aprile potrebbe aver segnato il minimo.

Vendite al dettaglio del Regno Unito per maggio – 19 Giugno

Non c’e’ da meravigliarsi se vendite al dettaglio in aprile hanno fatto segnare un calo record del 18,1% con l'economia bloccata per tutto il mese a fronte del lockdown. E’ chiaro che la spesa dei consumatori dovrebbe rimanere moderata per un po' di tempo, nonostante questo il mercato si aspetta un miglioramento del dato.

Meeting tra i leaders dell’UE sui temi di Budget europeo e pacchetto di salvataggio  – 19 Giugno

Il tema e’ molto caldo e si preannuncia essere il principale catalizzatore del cambio EURUSD nel breve periodo. Un esito positivo sul Recovery Funds, che secondo la proposta dovrebbe prevedere aiuti veri e propri (anche a fondo perduto) agli Stati membri colpiti dal COVID-19 e non solo finanziamenti, potrebbe certamente aiutare la divisa unica, anche se le tempistiche della messa a terra di tale piano sono un ulteriore importante tema.

Analisi: EURUSD

Il movimento al rialzo del cambio sembra arrestarsi alla fine della seconda settimana di giugno dopo i massimi degli ultimi 3 mesi oltre 1,1400 post meeting FED.

L’alleggerimento delle posizioni lunghe dollaro sono state mosse dalle prospettive che la FED potesse lasciare i tassi invariati fino al 2022.

Nonostante questo il cambio sul finire della scorsa settimana storna in area 1,1250 e si mantiene su questi livelli anche in apertura questo lunedì. I motivi sono da ricercare nell’avversione al rischio a fronte delle paure per una seconda ondata di contagi a livello globale che premiano il biglietto verde.

Tra gli elementi a supporto della divisa unica troviamo invece la graduale riaperture delle economie del vecchio continente e gli stimoli annunciati dalla BCE, dalla Germania e dalla Commissione Europea la scorsa settimana, insieme ai buoni dati sulla bilancia commerciale europea.

A livello tecnico troviamo una prima resistenza a 1,1420 (massimo del 10 giugno) e susseguentemente 1,1495 (massimo del 9 marzo). Al ribasso abbiamo il primo supporto a 1,1210 e a seguire 1,1180.

Fonte: Refinitiv



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