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set 16, 2020 | Risk Management

Weekly Market Outlook | 14 - 18 settembre 2020

Il nostro report settimanale di settembre descrive tutti gli eventi e i fattori chiave che potrebbero influenzare le principali valute durante questa settimana.

a cura di: Isabella Merrina, IT Senior Corporate Hedging Manager e  Valentino Chiappi, IT Corporate Hedging Manager 

15 Settembre 2020

  

Cosa è successo nella seconda settimana di settembre

  • La BCE non ha come obiettivo il tasso di cambio
  • I timori per un no-deal su Brexit spingono la sterlina al ribasso

La BCE non ha come obiettivo il tasso di cambio

Al meeting di politica monetaria di giovedi’ scorso la BCE ha lasciato i tassi invariati, ha confermato gli acquisti di titoli al ritmo di 20 miliardi al mese fino a dicembre e ha dichiarato che il costo del denaro resterà ai livelli attuali, o più bassi, fino a quando il tasso di inflazione non raggiungerà il suo target; tutto in linea con le aspettative del mercato. Riguardo al livello del tasso di cambio, tema sul quale era concentrata l’attenzione degli operatori, la Lagarde ha ricordato come non sia un obiettivo della politica monetaria dell’Istituto centrale, ha poi detto che sarà monitorato in termini di ricadute sull’inflazione, ma non ha dato seguito alle dichiarazioni del capo economista Lane che, nei giorni precedenti, aveva esternato le sue preoccupazioni riguardo all’apprezzamento della divisa unica. Per quanto riguarda le prospettive di crescita, la Lagarde ha detto che l’economia europea è in forte  ripresa anche se le prospettive restano incerte anche a fronte dell’aumento dei casi di contagio da COVID-19.

L’eurusd ha reagito apprezzandosi nell’immediato, fino a toccare un massimo in area 1,1975, per poi stornare sotto 1,1900.

I timori per un no-deal su Brexit spingono la sterlina al ribasso

I timori che la Gran Bretagna possa uscire dall’UE senza un accordo si acuiscono. UE e Governo britannico sono allo scontro sulla proposta di legge di quest’ultimo, nota come “Internal Market Bill”, che porterebbe alla violazione di alcune clausole dell’accordo di divorzio siglato nei mesi scorsi. Il dibattito su tale proposta inizierà oggi alla Camera dei Comuni, il successivo voto determinerà se la proposta passerà allo step successivo, mentre l’UE ha richiesto esplicitamente lo stralcio della stessa entro la fine del mese. L’esito del voto non è certo, nonostante Johnson abbia una maggioranza di 80 voti, molti eminenti esponenti del suo stesso partito, insieme a tutti gli ex primi ministri in vita, stanno esprimendo le loro preoccupazioni in merito alla possibilità di violare il diritto internazionale. Se il piano di Johnson venisse fermato, le probabilità di trovare un accordo commerciale tra UE e il Regno Unito prima della fine dell'anno aumenterebbero, a vantaggio della sterlina.

I principali temi di questa settimana

Richieste di Sussidio per il Regno Unito – 15/09 

Le nuove assunzioni di aziende come Amazon e Tesco, non riusciranno probabilmente a compensare i tagli di posti di lavoro annunciati, durante l’estate, da compagnie aree, aerospaziali e del settore delle vendite al dettaglio. Le attese sono per un dato in linea con quello del mese precedente, nuove richieste di sussidi intorno a 94.400.  

Vendite a dettaglio cinesi di agosto – 15/09 

La crescita delle vendite al dettaglio in Cina non è ancora tornata sui livelli precedenti al lockdown. L’ultima lettura positiva del dato è stato nel mese di dicembre. Il mercato si attende una crescita nulla su base annua

Riunione di Politica Monetaria della FED – 16/09 

Non ci si aspettano grandi cambiamenti nella riunione di Politica Monetaria della Fed questa settimana, dopo la recente modifica annunciata da Powell sulle modalità di monitoraggio dell’inflazione,   che non sarà più su base puntuale ma piuttosto valutandone la media (AIT-Average Inflation Targeting).

Vendite al dettaglio americane di agosto – 16/9 

Le vendite al dettaglio di luglio hanno dipinto un quadro incerto del consumatore statunitense, mostrando un incremento mensile dell'1,2%, leggermente inferiore alle aspettative, ma una revisione al rialzo del dato precedente, relativo al mese di giugno, dal 7,5% all'8,4%. In generale il paese sta lentamente riprendendosi dagli effetti del lock down, ci aspettiamo un recupero anche per il mese di agosto.

Riunione di Politica Monetaria dell Bank of England – 17/09 

Negli ultimi mesi si è parlato molto della possibilità che la Banca d'Inghilterra seguisse la strada dei tassi negativi. Sebbene i funzionari della Banca d'Inghilterra siano stati attenti a non escludere del tutto tale mossa, la realtà è che qualsiasi azione in questa direzione sarebbe estremamente dannosa per il settore finanziario del Regno Unito, che costituisce una parte importante per l’economia del paese. Per cui, al momento, le aspettative del mercato non vedono cambiamenti nella politica monetaria.

Riunione di Politica Monetaria della Bank of Japan – 17/09 

Non si prevedono cambiamenti nella politica monetaria da parte della Bank of Japan

Analisi: EURUSD

Il cambio principe sta scambiando in area 1.1850 mantenendo i guadagni della scorsa settimana, post meeting della BCE. Al momento l’ottimismo legato al possibile vaccino per il COVID-19 prevale sulle preoccupazioni per l’aumento dei contagi, sostenendo l’euro. A livello tecnico il cambio è posizionato al di sopra della media mobile a 100 e 200 giorni, mantenendo intatto il trend rialzista. La prima resistenza la possiamo trovare in area 1.1920 e a seguire 1.1965. Sul downside primo supporto in area 1.1820 e a seguire 1.1780.

Fonte: Reuters Refinitiv



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