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lug 13, 2020 | Risk Management

Weekly Market Outlook | 13 - 17 luglio 2020

Il nostro report settimanale di luglio descrive tutti gli eventi e i fattori chiave che potrebbero influenzare le principali valute durante questa settimana.

a cura di: Isabella Merrina, IT Senior Corporate Hedging Manager e  Valentino Chiappi, IT Corporate Hedging Manager 

13 luglio 2020

  

Cosa è successo nella prima settimana di luglio

  • Oro raggiunge i massimi di 9 anni grazie alle misure espansive e paure di nuova ondata di contagi
  • Dollaro incerto tra propensione al rischio e timore di nuovi contagi
  • WTI sotto i 39 dollari al barile

Oro raggiunge i massimi di 9 anni g razie alle misure espansive e paure di nuova ondata di contagi

L’Oro raggiunge quota $1.800,00 l’oncia per la prima volta dal 2011 sulle paure di una nuova ondata di contagi a livello globale che spinge gli investitori verso i safe havenassets.

La mancanza di rendimenti a fronte dei tassi a zero o prossimi allo zero rendono il metallo più attraente anche senza un rendimento implicito, inoltre la liquidità immessa sul mercato dagli istituti centrali con il Quantitative Easing ha aumentato le speculazioni.

Stiamo assistendo ad un aumento dei casi di contagio da COVID-19 che hanno portato all’introduzione di nuovi lockdown in Florida, Australia e nella citta’ di Tokyo; questo potrebbe spingere la FED a nuove manovre espansive che potrebbero supportare ulteriormente le quotazione del metallo pregiato.

A livello tecnico le prime resistenze le troviamo in area $1.810,00 e $1.825,00.  

Fonte: Refinitiv                                                                                             

Dollaro incerto tra propensione al rischio e timori di nuovi contagi

Il Dollar Index (DXY), che mostra la quotazione del biglietto verde contro un paniere di divise, dopo aver ceduto l’1.4% da inizio luglio ha recuperato sul finire della scorsa settimana.

C’è molta incertezza sui mercati, che passano da fasi di propensione al rischio, dove privilegiano assets rischiosi a discapito del dollaro, considerato al momento un safe haven, a fasi di timore di nuove ondate di contagi con un ritorno al risk off che porta gli investitori di nuovo sul dollaro.

A farne le spese e’ il cambio principe che dopo un rialzo in area 1,1360, lo scorso venerdì è tornato  in area 1,1260.

WTI sotto i 39 dollari a barile

I contratti futures del WTI al mercato Nymex estendono la loro discesa sul finire della scorsa settimana sotto i 39 dollari al barile per poi rimbalzare leggermente.

Il driver principale continua ad essere la paura legata al coronavirus, soprattutto lato americano. Inoltre i dubbi sulla possibilità di una ripresa economica impattano negativamente sulla domanda e di conseguenza sulle quotazioni dell’Oro Nero che non riesce a rompere la resistenza tecnica di 41 dollari al barile.

I timori degli investitori hanno fatto sì che il report della International Energy Agency (IEA), in cui vengono le previsioni della domanda di petrolio per l’anno in corso sono state riviste al rialzo, venisse completamente ignorato.

Il mercato adesso si concentrerà sul meeting dell’OPEC, previsto per il 15 luglio, per vedere se assisteremo ad ulteriori tagli alla produzione di oil al fine di sostenerne il prezzo.

I principali temi di questa settimana

  • Bilancia Commerciale cinese di Giugno   – 14 luglio 

  • PIL mensile di maggio per il Regno Unito – 14 luglio 

  • Meeting Politica Monetaria BCE – 16 luglio 

  • Dati occupazionali per il Regno Unito – 16 luglio 

  • PIL Q2 cinese – 16 luglio 

  • Summit europeo – Pandemic recovery fund – 17 luglio 

Bilancia Commerciale cinese di Giugno  – 14 luglio 

I recenti dati economici positivi suggeriscono una ripresa dell’economia cinese per lo scorso mese. Le riaperture delle economie del vecchio e del nuovo continente dovrebbero portare ad un miglioramento dei flussi commerciali. Le importazioni dovrebbero mostrare un calo del -8,7%, in miglioramento rispetto al calo del -16,7% di maggio, mentre le esportazioni dovrebbero fare di meglio visto il miglioramento dell’attività economica globale.

PIL mensile di maggio per il Regno Unito –  14 luglio 

Ad aprile l'economia del Regno Unito ha mostrato una contrazione mensile del 20,4%. Non è stata una sorpresa, dato che la maggior parte delle persone erano a casa a fronte del lockdown. La speranza e’ che il peggio sia alle spalle poichè le restrizioni a fronte della pandemia sono state in gran parte rimosse.

Meeting Politica Monetaria BCE –  16 luglio 

Nella sua ultima riunione la Banca Centrale Europea ha aumentato il programma di acquisto di emergenza pandemica (PEPP) di altri 600 miliardi di euro portandolo a 1.350 miliardi di euro, estendendo l'orizzonte temporale a giugno 2021 e ha comunicato la revisione al ribasso delle sue previsioni di crescita e inflazione.

Il meeting di questa settimana non dovrebbe portare grandi sorprese, unico punto di attenzione sarà se la banca deciderà di includere nei suoi programmi di acquisto le obbligazioni dei cosiddetti "fallen angels", ovvero obbligazioni di società che erano Investment Grade, ma sono diventate "junk" a causa della pandemia.

Dati occupazionali per il Regno Unito – 16 luglio

Vi è una significativa discrepanza tra la misura di disoccupazione nel Regno Unito al 3,9% e lo shock sul mercato del lavoro con i richiedenti sussidi di disoccupazione che sono saliti di 1,5 milioni in aprile e maggio. Anche se il governo inglese ha messo in campo tutti gli ammortizzatori sociali e’ probabile che il numero dei richiedenti sussidi di disoccupazione e’ destinato ad aumentare.

PIL Q2 cinese – 16 luglio

L'economia cinese ha registrato una contrazione trimestrale del -9,8% nel primo trimestre di quest'anno. Le previsioni per il secondo trimestre prevedono un rimbalzo a V del 9,6%. Ciò sembra a malapena credibile in un momento in cui le vendite al dettaglio sono state negative in aprile e maggio.

Summit europeo – Pandemic recovery fund – 17 luglio

I leader dei paesi dell’Unione Europea si incontreranno questo fine settimana per discutere il bilancio dell’Unione per il 2021-2027 e la creazione di un fondo finanziato dall’emissione di debito comune, il Recovery Fund, da 750 miliardi di euro, 500 dei quali trasferiti a fondo perduto, mentre i restanti tramite prestiti rimborsabili.

La posta in gioco per l'Europa è molto alta, anche se il mercato non si aspetta progressi significativi durante il meeting di questa settimana, in quanto continuano a persistere forti malumori da parte di Paesi Bassi, Austria, Svezia e Danimarca,  contrari a trasferimenti a fondo perduto, e che al momento non sembrano propensi a fare un passo indietro, anche in considerazione del fatto che il Primo Ministro olandese Mark Rutte punta ad ottenere consenso da parte dei suoi cittadini, al fine di essere rieletto il prossimo marzo.

Analisi: EURUSD

Il cambio EURUSD dopo un rimbalzo in area 1,1360 grazie alla propensione al rischio retrocede in area 1,1260.

Dopo una prima fase di euforia dei mercati che, a meta’ settimana, ha spinto le quotazioni vicino la resistenza di 1,1370, il cambio EURUSD storna a fronte delle paure di una ondata di contagi di ritorno che sta colpendo soprattutto il Nuovo Continente.

Da un punto di vista fondamentale i principali drivers per il cambio continuano ad essere i dati economici europei che stanno mostrando un miglioramento dopo la battuta di arresto dovuta ai lockdown, e il meeting della Commissione Europea il 17/18 luglio per decidere sul BDG dell’Unione per il 2021 e il Recovery Fund.

Per il biglietto verde, che al momento e’ visto come termometro della propensione o meno al rischio, i drivers sono i dati economici e l’andamento dei contagi, soprattutto in Stati quali Florida, California e Texas.

A livello tecnico troviamo un primo supporto in area 1,1170 (minimo del 19 giugno) seguito da 1,1046 ( media mobile a 200 giorni). Sull’upside la prima resistenza è a 1,1365 (massimo del 9 luglio) dopodichè abbiamo 1,1422 (massimo del 10 giugno).


Fonte: Reuters Refinitiv



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