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set 07, 2020 | Risk Management

Weekly Market Outlook | 07 - 11 settembre 2020

Il nostro report settimanale di settembre descrive tutti gli eventi e i fattori chiave che potrebbero influenzare le principali valute durante questa settimana.

a cura di: Isabella Merrina, IT Senior Corporate Hedging Manager e  Valentino Chiappi, IT Corporate Hedging Manager 

07 Settembre 2020

 

Cosa è successo nella seconda settimana di settembre

  • L’apprezzamento dell’Euro preoccupa la BCE?
  • Brexit continua a mettere sotto pressione la sterlina
  • Mercato del lavoro americano: positivo nel breve termine, ma i dubbi sul lungo periodo rimangono

L’apprezzamento dell’Euro preoccupa la BCE?

In attesa della riunione di politica monetaria, che si terrà a Francoforte il prossimo 10 settembre, l’intervento verbale del chief economist Philip Lane, che ha sottolineato come il livello del cambio eurusd sia monitorato, ha fatto deprezzare l’EUR portandolo in area 1,1800, dopo che aveva raggiunto il massimo degli ultimi 2 anni poco al di sopra di 1,2000.

Le dichiarazione di Lane mostrano chiaramente come ci sia preoccupazione per la forza dell’euro, a causa dell’impatto della stessa su esportazioni e previsioni di inflazione. In un momento in cui i rischi deflazionistici stanno aumentando, anche a causa dell’interruzione delle filiere produttive globali, le pressioni sull’istituto centrale si fanno più forti, favorendo le speculazioni del mercato su ulteriori azioni espansive. Tuttavia gli analisti non si aspettano azioni concrete al meeting di questa settimana, ma interventi verbali che aprano le porte a nuove mosse dovish alla prossima riunione di ottobre.

Brexit continua a mettere sotto pressione la sterlina

Inizia un’altra settimana di negoziati sul Brexit, resi ancora più difficoltosi dalla notizia che il governo starebbe pianificando una nuova legislazione, al fine di modificare parte dell’accordo di uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, firmato a gennaio. Nello specifico, secondo il Financial Times, il governo inglese vuole eliminare la forza legale del trattato in specifiche aree quali gli aiuti di Stato e la gestione doganale con l’Irlanda del Nord, al fine di poter agire in autonomia. Questo chiaramente mina le aspettative del raggiungimento di un accordo tra UE e Regno Unito, rispetto al quale lo stesso Barnier ha sollevato le proprie preoccupazioni.

La prossima scadenza e’ fissata per il Summit europeo del 15 ottobre, raggiungere un accordo entro tale data  permetterebbe una ratifica dell’accordo prima della scadenza del periodo di transizione fissato al 31 dicembre.

L’incertezza politica insieme all’aggravarsi della emergenza sanitaria, i nuovi contagiati da covid 19 toccano quota 3.000, numero più alto da maggio, mettono sotto pressione la sterlina che contro eur scambia in area 0,8980. 

Mercato del lavoro americano: positivo nel breve termine, ma i dubbi sul lungo periodo rimangono

I  dati relativi al mercato del lavoro americano, pubblicato lo scorso 4 settembre, mostrano una situazione apparentemente positiva, la disoccupazione è scesa all’8,4% rispetto ad un dato atteso di 9.8% e l’incremento dei posti di lavoro del settore non agricolo, per il mese di agosto, è stato di 1.371.000 unita’ in linea con le aspettative di 1.400.000.

In realta’, se si guarda più nel dettaglio, sono due gli aspetti da considerate. Il primo riguarda i nuovi posti di lavoro creati, solo 1.027 milioni fa riferimento al settore privato mentre, secondo i dati del Bureau of Labor Statistics, sono 344.000 i lavori statali di cui 238.000 assunti con contratti temporanei che cesseranno alla fine di settembre. Il secondo riguarda il calo della disoccupazione, che è legata ad una diminuzione del tasso di partecipazione, al momento al 61,7% , ben al di sotto dei livelli pre crisi del 63%.

Bisognera’ aspettare la pubblicazione dei prossimi dati per comprendere se stiamo assistendo all’aspettato aumento dell’occupazione o solamente ad un rimbalzo temporaneo.


I principali temi di questa settimana

PIL giapponese del secondo trimestre – 08/09 

È stata una settimana turbolenta per il Giappone, scosso dalle dimissioni del primo ministro Shinzo Abe e dal tifone Haishen. Gli analisti prevedono un calo significativo del PIL del 28,6%, una forte contrazione considerando il calo degli ultimi due anni.

PIL europeo del secondo trimestre – 08/09 

Gli analisti prevedono un calo del 12,1% del PIL europeo su base trimestrale e del 15% su base annua.

Riunione di politica monetaria della BCE – 10/09 

La Banca Centrale Europea potrebbe sentire la pressione di aggiungere ulteriori stimoli monetari visto il recente rafforzamento della divisa unica. Ci si aspetta che i tassi di interesse rimangono agli attuali livelli, ma il mercato sta valutando se l’istituto centrale possa aumentare il programma PEPP o promuovere un nuovo TLTRO.

Decisione del tasso di riferimento del Bank of Canada – 10/9 

Il mercato si attende che la banca centrale mantenga i tassi di interesse al livello attuale di 0,25%, con la maggior parte degli economicisti che non si aspetta alcuna variazione dei tassi fino al 2022. I vertici della Banca del Canada hanno dichiarato che manterranno i tassi agli attuali livelli "fino a quando la debolezza economica non verrà assorbita in modo che l'obiettivo di inflazione del 2% sia raggiunto in modo sostenibile".

Analisi: EURUSD

Il cambio inizia la settimana muovendosi in uno stretto range in area 1,1800, dopo la volatilità della scorsa settimana quando ha toccato i massimi degli ultimi 2 anni poco sopra 1,2000 per poi ritracciare fino a 1,1780.

Il catalizzatore di breve del cambio rimane il meeting di politica monetaria della BCE questo giovedì quando verranno resi noti ulteriori dettagli sui progressi della ripresa economica della zona euro e le previsioni dell’istituto centrale per i prossimi mesi. Eventuali interventi espansivi potrebbero impattare fortemente sul cambio.

A livello tecnico il cambio non sembra capace di rompere con decisione il supporto in area 1,1700 mentre al rialzo la prima resistenza e’ in area 1,2010.

Fonte: Reuters Refinitiv



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