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lug 07, 2020 | Risk Management

Weekly Market Outlook | 06 - 10 luglio 2020

Il nostro report settimanale di luglio descrive tutti gli eventi e i fattori chiave che potrebbero influenzare le principali valute durante questa settimana.

a cura di: Isabella Merrina, IT Senior Corporate Hedging Manager e  Valentino Chiappi, IT Corporate Hedging Manager 

06 luglio 2020

  

Cosa è successo ad inizio giugno

  • Nuovi dati record sul mercato del lavoro americano
  • Brexit, ancora nulla di fatto

Nuovi dati record sul mercato del lavoro americano

A giugno sono stati creati 4,8 milioni di posti di lavoro negli USA, un numero ben superiore rispetto alle attese degli analisti che si attestavano intorno ai 3 milioni. Il tasso di disoccupazione è sceso a 11,1 da 13.3%. Nonostante il dato sia incoraggiante siamo lontani dai livelli occupazionali pre-pandemia,  mancano all’appello altri 14.7 milioni di posti di lavoro.

Un altro elemento da tenere in considerazione è il fatto che i nuovi casi di coronavirus che stanno colpendo gli USA fanno temere che alcuni stati possano ritardare o addirittura fermare il processo di riaperture, portando ad una nuova ondata di licenziamenti.

Brexit, ancora nulla di fatto

Dopo 4 giorni di colloqui intensi sulla Brexit, Barnier, responsabile delle negoziazioni per la UE, ha dichiarato che rimangono serie divergenze. Nonostante questo, entrambe le parti hanno espresso la necessita’ di intensificare i colloqui al fine di evitare uno scenario senza accordo commerciale tra le parti, una volta che il periodo di transizione giungerà a termine, il 31 dicembre 2020.

I nodi da sciogliere rimangono gli stessi e riguardano la parità di condizione con la UE a livello sociale/lavorativo, la pesca e la Corte di Giustizia Europea.

Entrambe le parti vogliono trovare un accordo quanto prima,  Johnson vorrebbe trovare una risoluzione entro la fine dell’estate, mentre Barnier vede la fine di ottobre come ultima deadline possibile.

I principali temi di questa settimana

  • Dati PMI ISM non Manifatturiero per l’America  – 6 luglio

  • Decisione di politica monetaria della RBA per l’Australia   – 7 luglio

  • Richieste di sussidio americane   – 9 luglio

Dati PMI ISM non Manifatturiero per l’America – 6 luglio

Gli ultimi dati pubblicati sono risultati migliori delle aspettative, ma comunque sotto area 50, mostrando dunque un’economia ancora in contrazione. Il mercato si attende ora un recupero in area 50.

Decisione di politica monetaria della RBA per l’Australia  – 7 luglio

Il mercato si aspetta che l’istituto centrale australiano mantenga il tasso di riferimento al livello attuale dello 0.25%. Gli investitori si concentreranno sullo statement post decisione per trovare possibili spunti riguardanti il futuro della politica monetaria.

Richieste di sussidio americane   – 9 luglio

Le richieste di sussidio sono progressivamente diminuite nelle scorse settimane, pur rimanendo quantitativamente sostenute. Il dato di questa settimana sarà importante al fine di comprendere se l’aumento dei contagi da coronavirus sta avendo un nuovo impatto negativo sul mercato del lavoro.


Analisi: EURUSD

Il cambio principe  sembra essere intrappolato tra 1,1200 e 1,1300, incapace di trovare dei catalizzatori che possano farlo uscire da questo range.

Al momento il principale driver continua ad essere la propensione al rischio che guida il sentiment di mercato in una alternanza fra paura di una seconda ondata di contagi e buoni dati economici che stanno uscendo sia in UE che negli Stati Uniti a fronte delle riaperture.

La divisa unica continua ad essere ben supportata dal miglioramento dei fondamentali di alcuni Stati, aiutati dai massimi stimoli monetari messi in campo da Governi e Istituti Centrali.

Il dollaro continua ad essere la safe haven per eccellenza, che si rafforza ogni qual volta escono notizie  dei contagiati soprattutto nelle economie sviluppate.

A livello tecnico possiamo trovare un primo supporto in area 1,1170 (minimo di giugno 2019) a seguire 1,1150 (massimo del 27 marzo) e infine 1,1049 (media mobile a 200 giorni). Al rialzo troviamo una prima resistenza a 1,1350 (massimo del 23 giugno) e a seguire 1,1420 (massimo del 10 giugno).

Fonte: Reuters Refinitiv



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