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ott 06, 2020 | Risk Management

Weekly Market Outlook | 05 -09 ottobre 2020

Il nostro report settimanale di ottobre descrive tutti gli eventi e i fattori chiave che potrebbero influenzare le principali valute durante questa settimana.

a cura di: Isabella Merrina, IT Senior Corporate Hedging Manager e  Valentino Chiappi, IT Corporate Hedging Manager 

10 Ottobre 2020

  

Cosa è successo nella terza settimana di settembre


  • Non Farm Payroll americani al di sotto delle aspettative, disoccupazione in calo
  • Secondo Baker & McKenzie la pandemia e un No Deal Brexit potrebbero danneggiare fortemente l’economia del Regno Unito
  • La BCE si prepara ad emettere la sua valuta digitale

Non Farm Payroll americani al di sotto delle aspettative, disoccupazione in calo

I dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, relativi al mese di settembre pubblicati venerdì scorso, mostrano segnali contrastanti; da un lato le nuove assunzioni crescono ad un ritmo più basso rispetto alle aspettative, sono stati creati 661 mila posti di lavoro contro un dato atteso di 850 mila, dall’altro la disoccupazione è scesa a 7,9%, rispetto ad un atteso 8,2%. La ripresa c’è, ma non ai ritmi sperati. Nei 5 mesi successivi al lockdown di marzo/aprile, il mercato del lavoro americano e’ riuscito a riassorbire piu’ di 11 milioni di persone, circa il 50% dei 22 milioni di lavoratori licenziati durante la pandemia.  La disoccupazione è diminuita ma in parte anche a causa dei lavoratori che non stanno cercando attivamente un’occupazione e di quelli che lavorano part time perché non riescono a trovare un'occupazione a tempo pieno. Il mercato del lavoro rimane diviso tra aree che hanno ripreso la normale attività e aree che continuano a perdere posti di lavoro a fronte della prolungata chiusura delle attività.

Secondo Baker & McKenzie la pandemia e un No deal Brexit potrebbero danneggiare fortemente l’economia del Regno Unito

La pandemia insieme all'incapacità di raggiungere un accordo commerciale post-Brexit con l'Unione europea, potrebbero costare al Regno Unito circa 134 miliardi di sterline (174 miliardi di dollari) all’anno in perdita di PIL, per il prossimo decennio. Questa la conclusione a cui è giunto lo studio legale Baker & McKenzie nella ricerca intitolata "The Future of UK Trade: Merged Realities of Brexit and COVID-19". Secondo la ricerca, l'epidemia impattera’ il PIL della Gran Bretagna del 2,2%, mentre la Brexit, nel caso in cui un accordo commerciale venga raggiunto , impatterà sul PIL in misura del 3,1%, senza un accordo commerciale del 3,9% del PIL nel lungo periodo. Nonostante le aziende stiano adottando misure per controbilanciare i costi della Brexit, riconfigurando le catene di approvvigionamento, la diminuzione dei ricavi dovuto al calo delle esportazioni sarà sostanziale, ha affermato Baker & McKenzie, di conseguenza il Governo dovrà utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per aiutare a mitigare il danno economico.  I sostenitori della Brexit affermano che, sebbene ci saranno alcuni costi a breve termine, i benefici economici e politici a lungo termine potrebbero superare di gran lunga i costi, in quanto il Regno Unito sarebbe libero di definire le proprie priorità.

La BCE si prepara ad emettere la sua valuta digitale

La Banca centrale europea dovrebbe prepararsi a emettere l’euro digitale per integrare le classiche banconote, ha detto venerdì il membro del consiglio della BCE Fabio Panetta. Le principali banche centrali di tutto il mondo stanno studiando le versioni digitali delle loro valute per soddisfare la domanda di mezzi di pagamento elettronici e respingere la concorrenza delle cripto valute. In uno studio pubblicato venerdì, la BCE ha affermato che un euro digitale potrebbe aiutare laddove i cittadini hanno abbandonato il contante. "Dovremmo essere pronti a emettere un euro digitale se e quando gli sviluppi intorno a noi lo rendano necessario", ha detto Panetta in un post sul blog che accompagna lo studio. La BCE si è data fino alla metà del prossimo anno per decidere se portare avanti il progetto, che è ora aperto alla consultazione pubblica. Come le banconote, l'euro digitale darebbe ai titolari un diritto  garantito dalla banca centrale, rendendolo più sicuro di qualsiasi deposito presso una banca commerciale, inoltre, potrebbe essere trasferito direttamente tra gli utenti, sia online che tramite Bluetooth o carte prepagate, piuttosto che attraverso il sistema bancario. Una delle principali preoccupazioni è che questa forma di denaro possa sostituire i depositi tradizionali, svuotando le banche commerciali, in particolare in tempi di crisi finanziaria.

I principali temi di questa settimana

Intervento del Presidente FED Powell – 06/10 

Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell dovrebbe fornire ulteriori indicazioni sul futuro dell'economia americana spingendo il governo a fornire ulteriori stimoli fiscali.

Decisione di Politica Monetaria da parte della RBA – 06/10 

Alcuni economisti si attendono una politica più espansiva da parte della RBA nei prossimi mesi, in termini di ampliamento del QE e di un possibile taglio dei tassi, nonostante il Presidente Lowe abbia già espresso un parere contrario riguardo tassi negativi. Per il meeting di questa settimana ci si aspetta che la banca mantenga i tassi invariati ai livelli attuali di 0.25%.

Verbale del FOMC della FED – 07/10 

Il verbale del comitato FOMC della FED potrebbe impattare negativamente i mercati azionari se un tono più accomodante (dovish) e un supporto finanziario inferiore alle attese dovessero emergere dai verbali considerando i fondamentali ancora fragili dei mercati.

Intervento del Presidente BCE Lagarde – 07/10 

Il principale tema sul quale ci si aspetta qualche spunto da parte del Presidente Christine Lagarde è l’implementazione della valuta digitale per spingere ulteriormente il QE. Inoltre il mercato si attended uncommento circa la situazione generale dell’Economia Europea anche a fronte della recente forza dell'euro.

Intervento del Presidente Macklem della BoC – 08/10 

Un paio di settimane fa, la Bank of Canada ha mantenuto i tassi al minimo storico dello 0,25% e ha continuato ad aumentare le partecipazioni in titoli di stato per sostenere l’economia canadese. Il mercato si aspetta che l’intervento di Macklem vada nuovamente in questa direzione.

Analisi: EURUSD

Cambio in area 1.1750. A favore della propensione al rischio, che alimenta la svalutazione del biglietto verde, la notizia proveniente dall’ospedale dove e’ ricoverato Trump secondo cui quest’ultimo ha parlato con il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell sul disegno di legge riguardo il supporto fiscale. Repubblicani e Democratici sono vicini ad un accordo, ma non sarebbero ancora arrivati ad una conclusione. La presidente della Camera Nancy Pelosi ha espresso la speranza di concludere un accordo venerdì. Mentre il mondo sta osservando attentamente lo stato di salute del Presidente americano, le infezioni da Covid in Europa continuano ad aumentare, soprattutto in Spagna e Germania e limitano in qualche modo i guadagni della divisa unica.

A livello tecnico il cambio sta quotando sopra la media mobile a 50 giorni (1.1730). I primi supporti sono in area 1.1685, seguito da 1.1625. Sull’upside la prima resistenza rimane in area 1.1770.

Fonte: Reuters Refinitiv



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