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giu 03, 2020 | Risk Management

Weekly Market Outlook | 01 - 05 Giugno 2020

Il nostro report settimanale di giugno descrive tutti gli eventi e i fattori chiave che potrebbero influenzare le principali valute durante questa settimana.

a cura di: Isabella Merrina, IT Senior Corporate Hedging Manager e Valentino Chiappi, IT Corporate Hedging Manager 

03 Giugno 2020

  

Cosa è successo nell'ultima settimana di maggio

  • Commissione Europea propone un Recovery Fund da 750 miliardi di euro; una prima concreta proposta unitaria
  • Le tensioni tra Cina e Stati Uniti continuano

Commissione Europea propone un Recovery Fund da 750 miliardi di euro; una prima concreta proposta unitaria

La Commissione Europea ha proposto un Recovery fund da 750 miliardi di eur al fine di contrastare la contrazione economica in atto a causa dell’impatto del covid-19. Il mercato ha reagito positivamente, leggendo in questa decisione un importante passo verso l’integrazione degli stati dell’Unione Europea, EURUSD ne beneficia portandosi al di sopra di 1,1200.

La proposta sarà votata dai 27 stati membri il 19 giugno, nel caso in cui fosse approvata, il cambiamento di prospettiva sulla politica monetaria e di bilancio comunitario sarebbe epocale.

L'accordo presentato da Ursula von der Leyen si basa su sovvenzioni per 500 miliardi di euro e prestiti per 250 miliardi di euro. Questa combinazione dovrebbe  venire incontro alle richieste di tutti i principali Stati coinvolti piu’ direttamente nel dibattito di queste settimane: Francia e Germania, ma anche Austria, Paesi Bassi, Svezia e Danimarca. L'Italia potrebbe ricevere un totale di 173 miliardi (82 miliardi di sovvenzioni/aiuti e 91 di prestiti/crediti) e la Spagna potrebbe ricevere 140 miliardi di euro (77 miliardi di sovvenzioni/aiuti e 63 miliardi di prestiti/crediti). Per accedere al fondo (Recovery Fund) gli Stati dovranno presentare progetti legati all’ambiente e alla digitalizzazione.

Secondo la proposta presentata dinanzi al Parlamento, la nuova finanziaria europea sarà associata al bilancio comunitario dei prossimi sette anni (2021-2027) e dovrebbe avere un valore complessivo di 1.100 miliardi di euro.

Il debito futuro sarà  finanziato da obbligazioni della Commissione europea. I titoli avranno scadenze diverse, ma l'impegno è di rimborsarli entro il 2058, ma non prima del 2028.

I punti deboli del piano, non ancora definitivo, sembrano però essere principalmente 2:

  • I fondi non arriveranno prima del 2021
  • La cifra alla quale guardare è il contributo netto che ogni paese riceverà, dato dalla differenza tra contributi ricevuti e versamenti al bilancio; nel caso dell’Italia si tratterebbe 26 miliardi di eccedenza che dovrebbe ricevere.

Le tensioni tra Cina e Stati Uniti continuano

In risposta alla decisione di Pechino di imporre una nuova legge sulla sicurezza nazionale, Trump, durante una conferenza stampa tenutasi venerdì alla Casa Bianca, ha annunciato di aver ordinato alla sua amministrazione di iniziare il processo per mettere fine ai privilegi che caratterrizano ad oggi il rapporto tra Stati Uniti e Hong Kong, privilegi che hanno garantito a quest’ultima di rimanere un centro finanziario globale.

Trump non ha meglio specificato quali saranno effettivamente le sanzioni, dichiarando che riguarderanno tutti gli accordi con Hong Kong, tranne alcune eccezioni, e non ha definito le tempistiche.

La sensazione è che Trump stia cercando di guadagnare tempo, revocare i privilegi ad Hong Kong potrebbe essere controproducente per gli stessi Stati Uniti, considerando che circa 1.300 aziende americane hanno uffici in loco per un totale di 100.000 posti di lavoro.

Un tale provvedimento potrebbe inoltre mettere a rischio la fase uno dell’accordo commerciale con Pechino. A confermare tale rischio lunedì è arrivato il rumor che la Cina avrebbe richiesto alle aziende statali di fermare le importazioni di soia e carne di maiale dagli Stati Uniti, dichiarando la possibilità di  estendere tale limitazione ad altri prodotti agricoli.

A beneficiare dell’acuirsi delle tensioni tra le due superpotenze sono stati principalmente oro, argento e franco svizzero, mentre il dollaro ha semplicemente perso terreno a fronte del movimento di EURUSD al rialzo per la proposta del Recovery Fund europeo.

I principali temi di questa settimana

  • Vendite al dettaglio in Europa – 4 giugno
  • Meeting Politica Monetaria della BCE, decisione sui tassi di interesse e intervento della Lagarde – 4 giugno
  • Bilancia commerciale americana – 4 giugno
  • Dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti – 5 giugno

Le festività sui mercati americani e del Regno Unito lasciano i cambi principali senza particolari driver per il primo giorno della settimana.
Il catalizzatore sul mercato FX rimangono le tensioni tra Cina e Stati Uniti e la relativa avversione al rischio, con focus particolare sullo sviluppo della vicenda legata ad Hong Kong.
Il calendario economico per questa settimana è piuttosto leggero. I maggiori rischi dal lato US arriveranno dalla pubblicazione dei dati relativi  alla fiducia dei consumatori, alla revisione del PIL del 1 ° trimestre, ai redditi e alla spesa personale.
Per quanto riguarda la zona euro, la pubblicazione del rapporto IFO della Germania e dei dati sull'inflazione dell'Eurozona saranno gli eventi i più importanti, insieme con l’intervento del presidente BCE Lagarde.
Non ci sono importanti report economici nel Regno Unito in calendario, ma quasi tutti i dati di questa settimana sono stati deludenti.

Analisi EURUSD

Il Cambio ha raggiunto area 1,1200 sull’ottimismo generalizzato del mercato legato principalmente alla fine del lockdown in diversi paesi del vecchio continente. Gli investitori si sono rivolti verso Assets piu’ rischiosi, fornendo un supporto aggiuntivo alla divisa unica, che aveva iniziato il suo movimento di rafforzamento sulla notizia di un possibile Recovery Fund da 750 miliardi di eur.

Ad aiutare il movimento anche i dati Markit tedeschi di sentiment economico usciti superiori alle aspettative.

A livello tecnico abbiamo la prima resistenza in area 1.1240 (massimo di dicembre 2019) e susseguentemente a 1.1390 (massimo di giugno 2019), mentre il primo supporto è a 1,1010 (media mobile a 200 giorni), violato il quale troviamo 1,0902

Fonte: Refinitiv



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