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giu 23, 2020 | Other

Dall’Italia al Marocco, nasce una nuova filiera per Miroglio

Il gruppo del settore fashion di Alba ha risposto all’appello della Regione Piemonte ed è stata la prima azienda in Italia ad avviare la produzione di mascherine, tutto è iniziato da lì.

a cura di: Silvia Rubino, Marketing Specialist

23 Giugno 2020

Inizia ai primi di marzo il business di Miroglio sulla produzione di mascherine, quando l’Unità di Crisi della Protezione Civile della Regione Piemonte, carente di dispositivi di protezione individuali, contatta il gruppo del settore fashion di Alba; i prototipi, risultati idonei, hanno reso possibile avviare la prima produzione di 600mila pezzi, donati alla Regione Piemonte da Giuseppe Miroglio, azionista della Miroglio Group.

Nella sua lunga storia, Miroglio non ha mai prodotto questo genere merceologico. Il punto di forza è stato quello di avere al suo interno un know-how che riesce a coprire tutta la supply chain del fashion, partendo dal trattamento dei tessuti, alla produzione di capo finito e alla gestione dei retail a cui fanno capo famosi brand del gruppo (Motivi, Fiorella Rubino, Elena Mirò, Oltre, ecc…)

“È arrivata una richiesta da parte della Regione Piemonte, noi abbiamo risposto rapidamente ad un’esigenza”

Ci racconta Alberto Racca, CEO di Miroglio Group, “abbiamo riunito in una stanza le persone che all’interno dell’azienda avevano le competenze necessarie, dall’esperienza nella lavorazione di quel particolare tessuto, alla capacità di creare un prototipo”.

Miroglio ha convertito in pochi giorni una parte dei suoi stabilimenti, mettendo a punto uno speciale trattamento antigoccia per la lavorazione del tessuto delle mascherine, ottenendo successivamente la certificazione come mascherine di comunità.

In campo l'industria tessile Miroglio che ha riconvertito una parte della propria produzione per realizzare mascherine di comunità.

Il confezionamento viene realizzato in Italia, nell’atelier di Miroglio Fashion e nei laboratori dei partner in altre regioni. Inoltre, anche lo stabilimento di Casablanca in Marocco è stato dedicato al confezionamento di mascherine. La crescente richiesta dal mercato locale ha fatto sì che direttamente il governo marocchino ne facesse richiesta; attualmente la Miroglio è tra i produttori di mascherine più significativi in Marocco.

“Il nuovo approccio che abbiamo adottato con la produzione delle mascherine, ci ha insegnato come dobbiamo porci rispetto ai cambiamenti”

Finora Miroglio ha prodotto circa 10 milioni di mascherine. Le richieste provengono da numerose aziende in tutta Italia, dalla Regione Piemonte, che in seguito alla donazione ha fatto un ulteriore ordine, da altre regioni e anche dal Marocco.

Alcuni modelli di mascherine fashion prodotte dalla Miroglio Group.

Durante il lockdown, la filiera produttiva di Miroglio ha continuato ad essere attiva mentre i dipendenti lavoravano in smart working. Attualmente nell’azienda si continuano a sviluppare modelli non solo funzionali ma anche fashion, “dovremo indossarle a lungo, probabilmente, per questo abbiamo provato a ragionare come se fossero un accessorio al pari dei tanti altri che i nostri brand propongono tutti i giorni alle clienti: utili, comode e belle da vedere” afferma Racca. Oggi i negozi sono nuovamente aperti e la produzione delle mascherine continua sia per le imprese sia per le istituzioni e questa sarà la direzione finché il mercato ne farà richiesta.